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cardiochirurgo

Guida aggiornata sulla Specializzazione in Cardiochirurgia

Le informazioni più utili e le opinioni sulla Scuola di Specializzazione in Cardiochirurgia. Leggi l'approfondimento per capire se questa specializzazione è quella giusta per te.
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Indice

Ti interessa la Scuola di Specializzazione in Cardiochirurgia? In questa guida troverai tutte le informazioni utili per orientarti nel percorso formativo e capire se è la scelta giusta per te.

La Cardiochirurgia è la disciplina che si occupa della diagnosi e del trattamento chirurgico delle patologie del cuore, dei grandi vasi e dell’apparato cardiovascolare. Comprende interventi ad alta complessità su cardiopatie congenite e acquisite, malattie valvolari, coronariche, aortiche e delle arterie periferiche, spesso in pazienti critici o ad elevato rischio. L’ambito di intervento del cardiochirurgo è altamente specialistico e si colloca all’interno di team multidisciplinari, in stretta collaborazione con cardiologi, anestesisti-rianimatori e altri specialisti.

Il medico specialista in Cardiochirurgia svolge prevalentemente attività chirurgica e ospedaliera: valuta l’indicazione all’intervento, partecipa alla gestione perioperatoria del paziente, esegue interventi cardiochirurgici tradizionali e mininvasivi, utilizza tecniche di circolazione extracorporea e segue il paziente nel follow-up post-operatorio. L’attività si sviluppa principalmente in reparti di cardiochirurgia, terapie intensive e sale operatorie ad alta specializzazione.

In questa guida scoprirai come è organizzata la Scuola di Specializzazione in Cardiochirurgia, quali competenze sviluppa lo specializzando, quali attività cliniche e professionalizzanti sono previste e quali prospettive professionali offre questa specializzazione.
Troverai inoltre informazioni aggiornate su durata, sedi, posti disponibili, piano di studi, rete formativa e attività professionalizzanti della scuola.

Infine, potrai consultare opinioni e testimonianze e scoprire quali sono le migliori Scuole di Specializzazione in Cardiochirurgia in Italia.
Continua a leggere la guida completa alla Specializzazione in Cardiochirurgia di Secret SSM.

Specializzazione in Cardiochirurgia

Il giovane medico che aspira a specializzarsi in Cardiochirurgia deve acquisire 300 CFU.

La frequenza è obbligatoria. L’impegno orario è pari a 38 ore settimanali.

Lo specializzando ha diritto ad assenze, malattia e maternità.

Dopo aver superato la prova dell’ultimo anno di corso, lo specializzando deve sostenere la prova finale, che consiste nella discussione della tesi di specializzazione. L’argomento di tesi è proposto dallo specializzando in uno dei settori scientifici disciplinari inclusi nel Regolamento Didattico e prevede la guida di un relatore. La prova è valutata in centodecimi.

Quanto dura la Specializzazione in Cardiochirurgia

La durata della Specializzazione in Cardiochirurgia è di cinque anni.

Posti Specializzazione in Cardiochirurgia

Il numero di posti per la specializzazione in Cardiochirurgia è:

  • 2025, 116 contratti statali, 3 regionali, 1 coperto con fondi di altri enti pubblici e privati;
  • 2024, 91 contratti statali, 5 regionali, 2 riservati a esigenze del SSN.

La Scuola di Specializzazione in cardiochirurgia è ambita? Secondo i dati forniti da Anaao, nel 2025 non sono stati assegnati 8 contratti banditi, pari al 7%.

Consulta la nostra analisi statistica sulle assegnazioni 2025 per avere tutti i dati di cui hai bisogno per scegliere la tua scuola.

Dove specializzarsi in Cardiochirurgia

Nel 2025 le Scuole di Specializzazione in Cardiochirurgia in Italia sono state 26.

  • Bari, 4 posti totali
  • Bologna, 6 posti totali
  • Brescia, 5 posti totali
  • Campania “L. Vanvitelli” – 7 posti totali
  • Catanzaro, 4 posti totali
  • Cattolica del Sacro Cuore, 4 posti totali
  • Firenze, 3 posti totali
  • Foggia, 3 posti totali
  • Genova, 4 posti totali
  • Milano, 8 posti totali
  • Napoli Federico II, 5 posti totali
  • Padova, 8 posti totali
  • Palermo, 4 posti totali
  • Parma, 4 posti totali
  • Pavia, 4 posti totali
  • Pisa, 2 posti totali
  • Politecnica delle Marche, 5 posti totali
  • Roma “La Sapienza” Fac. M-O/F-M, 3 posti totali
  • Roma “Tor Vergata”, 5 posti totali
  • San Raffaele Milano – 5 posti totali
  • Torino, 7 posti totali
  • Udine, 4 posti totali
  • UKE – Università Kore di Enna, 4 posti totali
  • UniCamillus, 2 posti totali
  • “Campus Bio-Medico” di Roma, 4 posti totali
  • Verona, 6 posti totali

Scuola di Specializzazione in Cardiochirurgia: in cosa consiste

A seguire trovi una panoramica dei programmi delle Scuole di Specializzazione in Cardiochirurgia.

Tronco comune

I primi due anni si concentrano sul “tronco comune” della classe delle Chirurgie cardio-toraco-vascolari. Gli obiettivi principali sono l’acquisizione di manualità chirurgica di base e competenze interdisciplinari attraverso rotazioni obbligatorie in Chirurgia Generale, Toracica, Vascolare e Anestesia.

Piano di studi

La didattica progredisce dalle scienze di base (Anatomia, Fisiopatologia) nei primi anni, verso la gestione del paziente critico e le tecniche extracorporee (CEC) al terzo anno. Gli ultimi due anni sono dedicati alle procedure ad alta complessità, come la chirurgia valvolare, aortica, pediatrica e le tecniche mini-invasive.

Obiettivi formativi

Lo specialista deve padroneggiare la diagnostica strumentale avanzata (ecocardiografia, coronarografia) e le tecniche chirurgiche per coronarie, valvole, grossi vasi e malformazioni congenite. Sono inclusi obiettivi specifici sui trapianti di cuore, sistemi di assistenza meccanica (VAD) e competenze etico-gestionali.

Attività formative

Almeno il 70% dei crediti deve derivare da attività pratiche documentate. Per il diploma è necessario certificare una casistica minima di interventi (es. 10 di alta e 20 di media chirurgia come primo operatore). Si stanno diffondendo metodologie di simulazione avanzata con modelli 3D e robotica per affinare la tecnica in sicurezza.

Attività di ricerca e internazionalizzazione

La ricerca è parte integrante del percorso, con focus su innovazione tecnologica e progetti PNRR. È prevista la possibilità di svolgere fino a 18 mesi di formazione fuori rete, agevolando esperienze in centri di eccellenza internazionali in Europa e negli Stati Uniti.

Panoramica dei centri di eccellenza

Il panorama italiano vanta poli storici come Padova, centri ad alta innovazione a Milano (San Raffaele, Monzino, San Donato) e Roma (Gemelli, Campus Bio-Medico). Si segnala la recente riapertura della sede di Palermo con una forte rete di collaborazione internazionale.

Specializzazione Cardiochirurgia: opinioni

L’analisi del sentiment sulla Scuola di Specializzazione in Cardiochirurgia rivela un panorama fortemente polarizzato: da un lato viene descritta come una delle branche più affascinanti e “eroiche” della medicina, dall’altro emerge come un percorso estremamente usurante, caratterizzato da ritmi intensi e un’incertezza legata all’evoluzione tecnologica.

Pro

  • Prestigio e soddisfazione: è considerata una specializzazione d’élite che permette di risolvere in modo radicale e spesso immediato patologie altrimenti letali.
  • Impatto emotivo e umano: la possibilità di lavorare su pazienti di ogni età (dai neonati ai grandi anziani) e la gestione di interventi “iconici” come i trapianti offrono gratificazioni umane profonde.
  • Potenziale economico: Sebbene lo stipendio base sia in linea con il SSN, i cardiochirurghi di fama nel settore privato possono raggiungere compensi molto elevati.
  • Collaborazione multidisciplinare: Lavorare nel “Heart Team” permette uno scambio continuo con cardiologi, anestesisti e rianimatori, arricchendo il bagaglio clinico.

Contro

  • Impegno fisico e orari massacranti: gli interventi possono durare dalle 6 alle 12 ore consecutive, richiedendo una resistenza fisica non comune. Le emergenze e la reperibilità rendono la vita privata difficilmente programmabile.
  • Curva di apprendimento lenta: Prima di raggiungere una reale autonomia chirurgica passano molti anni; spesso lo specializzando passa i primi anni in un ruolo di assistenza o gestione delle ferite/reparto.
  • Competenza con l’interventistica: esiste il timore concreto che procedure mini-invasive percutanee (TAVI, Mitraclip) tolgano spazio alla chirurgia “a cuore aperto”.
  • Mercato del lavoro limitato: le opportunità sono concentrate quasi esclusivamente in grandi centri ospedalieri o centri trapianti, con pochi concorsi pubblici rispetto ad altre specialità.
  • Stress e burnout: l’altissima responsabilità (gestire la vita e la morte in pochi secondi) e la carenza cronica di riposo (media di soli sei giorni di riposo al mese) espongono a un forte esaurimento professionale.

Punteggio minimo Specializzazione in Cardiochirurgia

Nel 2025 il punteggio minimo per accedere alla Scuola di Specializzazione in Cardiochirurgia, alla prima assegnazione è risultato compreso tra:

  • 95,25 punti a Bologna, 4779° posto
  • 63,50 punti a Foggia, 12.957° posto

Per tutti i punteggi SSM di Cardiochirurgia e delle altre scuole, clicca su punteggi minimi SSM 2025.

Migliori Scuole di Specializzazione in Cardiochirurgia

Ogni anno i medici specializzandi devono rispondere al questionario sulla valutazione delle Scuole di Specializzazione.

L’Associazione Liberi Specializzandi Fattore 2a ha elaborato le risposte del 2023 per il 2022. In base a questa elaborazione il punteggio medio di soddisfazione degli specializzandi in Cardiochirurgia è di 6,40 punti.

Le migliori Scuole di Cardiochirurgia sono:

  • Bari
  • Parma
  • Bologna

Cosa fa il cardiochirurgo

Il cardiochirurgo è il medico specialista che si occupa del trattamento chirurgico delle patologie del cuore e dei grandi vasi. Il suo ambito di intervento riguarda condizioni complesse, spesso potenzialmente letali, che richiedono procedure ad alta specializzazione e un’attenta gestione del paziente prima, durante e dopo l’intervento. L’attività del cardiochirurgo si svolge quasi esclusivamente in ambito ospedaliero, all’interno di centri ad alta complessità, in stretta collaborazione con cardiologi, anestesisti-rianimatori, perfusionisti e personale infermieristico dedicato.

Dal punto di vista clinico e chirurgico, il cardiochirurgo tratta le cardiopatie ischemiche, come la malattia coronarica, attraverso interventi di rivascolarizzazione miocardica (bypass aortocoronarico), le patologie valvolari (stenosi e insufficienze della valvola aortica, mitrale, tricuspide e polmonare), le malattie dell’aorta toracica, le cardiopatie congenite e, in alcuni casi, le insufficienze cardiache avanzate, anche mediante tecniche di assistenza meccanica o trapianto.

All’interno della cardiochirurgia esistono diverse aree di specializzazione, che riflettono l’elevato grado di complessità della disciplina.
La Cardiochirurgia dell’adulto rappresenta l’ambito più diffuso e comprende il trattamento delle patologie coronariche, valvolari e aortiche acquisite. In questo contesto rientrano anche le tecniche chirurgiche mininvasive e, nei centri più avanzati, le procedure ibride in collaborazione con la cardiologia interventistica.

La Cardiochirurgia pediatrica e delle cardiopatie congenite è un settore altamente specialistico che si occupa di malformazioni cardiache presenti dalla nascita, diagnosticate in epoca neonatale, infantile o, in alcuni casi, in età adulta. Richiede competenze tecniche specifiche, una profonda conoscenza della fisiopatologia cardiaca e una stretta integrazione con la cardiologia pediatrica e neonatale.

Un altro ambito rilevante è la Chirurgia dell’aorta e dei grandi vasi, che include il trattamento chirurgico di aneurismi e dissezioni aortiche, spesso in situazioni di emergenza. Si tratta di interventi complessi, associati a un elevato rischio operatorio, che richiedono grande esperienza e un’organizzazione ospedaliera avanzata.

Negli ultimi anni ha assunto crescente importanza la chirurgia dell’insufficienza cardiaca avanzata, che comprende l’impianto di dispositivi di assistenza ventricolare e il trapianto di cuore. Questo settore rappresenta il punto di incontro tra cardiochirurgia, cardiologia avanzata e terapia intensiva ed è concentrato in pochi centri altamente specializzati.

Specializzando in Cardiochirurgia: stipendio

Quanto guadagna uno specializzando in Cardiochirurgia? Lo stipendio degli specializzandi è uguale, indipendentemente dalla scuola frequentata, almeno fino al 2024/25. Infatti, dal 2025/26 per le 20 scuole meno attrattive è previsto un aumento maggiore rispetto a quello previsto per tutte le altre scuole.

Per approfondire, leggi qual è lo stipendio di uno specializzando.

Quindi, al momento, lo stipendio netto dello specializzando in Medicina è pari a:

  • 1652,29 euro al mese per i primi due anni di specializzazione;
  • 1718,35 euro al mese per gli anni successivi.

Quanto guadagna un cardiochirurgo

In Italia, la retribuzione di un medico specializzato in cardiochirurgia varia in modo significativo in base al contesto lavorativo, all’anzianità di servizio e al livello di responsabilità ricoperto. Nel settore pubblico, il cardiochirurgo inizia generalmente la propria carriera come dirigente medico all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. In questa fase iniziale, la retribuzione annua lorda si colloca intorno agli 80.000–90.000 euro, per poi aumentare progressivamente con l’esperienza, gli scatti di anzianità e l’eventuale assunzione di incarichi organizzativi o di direzione. Un cardiochirurgo con esperienza consolidata può arrivare a percepire tra i 95.000 e i 130.000 euro lordi annui, con valori più elevati nei casi di primariato o ruoli apicali.

Su base mensile, queste cifre corrispondono a una retribuzione lorda mensile che si aggira mediamente tra i 7.900 e i 10.800 euro, considerando la distribuzione su tredici o quattordici mensilità prevista dal contratto del pubblico impiego. Il netto mensile, al termine delle trattenute fiscali e previdenziali, si colloca generalmente in un intervallo compreso tra i 4.500 e i 6.500 euro, con variazioni legate alla fascia IRPEF, alla regione e alle indennità accessorie.

Nel settore privato, la situazione è molto più eterogenea e meno standardizzabile. La retribuzione dipende dal tipo di struttura (clinica privata o accreditata), dalla modalità contrattuale e, soprattutto, dal volume di attività svolta. Un cardiochirurgo che opera in ambito privato o in libera professione può superare i 150.000 euro lordi annui, mentre i professionisti più affermati, inseriti in centri di eccellenza o con una forte attività libero-professionale, possono raggiungere e superare i 200.000–300.000 euro lordi all’anno.

Traducendo questi valori su base mensile, il lordo può oscillare indicativamente tra i 12.500 e oltre 20.000 euro al mese, generalmente su dodici mensilità. Il reddito netto, tuttavia, varia in modo marcato in funzione del regime fiscale adottato, dei costi professionali e dell’organizzazione dell’attività. In media, un cardiochirurgo con una buona attività privata può percepire un netto mensile compreso tra gli 8.000 e i 15.000 euro, con possibilità di valori superiori nei casi di elevata specializzazione e volume di interventi.

Nel complesso, la Cardiochirurgia si colloca tra le specializzazioni mediche più remunerative, soprattutto nel lungo periodo. Il settore pubblico offre maggiore stabilità e una progressione economica prevedibile, mentre il privato presenta un potenziale di guadagno più elevato, a fronte però di una maggiore variabilità e di un impegno professionale spesso molto intenso.

Sbocchi professionali

Gli sbocchi lavorativi di un medico specializzato in cardiochirurgia sono relativamente ben definiti, ma al tempo stesso molto selettivi, perché legati a strutture ad alta specializzazione e a un numero limitato di centri sul territorio. La Cardiochirurgia è infatti una disciplina ospedaliera per sua natura, con possibilità occupazionali concentrate soprattutto nei grandi ospedali e nei centri di riferimento regionali o nazionali.

Il principale sbocco professionale è rappresentato dal Servizio Sanitario Nazionale, dove il cardiochirurgo lavora come dirigente medico all’interno di reparti di cardiochirurgia. In questo contesto svolge attività chirurgica, clinica e assistenziale, partecipando alla gestione del paziente nelle fasi preoperatoria, intraoperatoria e postoperatoria, incluse le terapie intensive cardiochirurgiche. Con l’esperienza e l’anzianità di servizio, è possibile accedere a incarichi di maggiore responsabilità, fino a ruoli apicali come direttore di struttura semplice o complessa.

Un altro sbocco rilevante è costituito dalle strutture private e dalle cliniche private accreditate, dove il cardiochirurgo può essere assunto con contratti dedicati oppure operare in regime di libera professione. In questi contesti l’attività è spesso focalizzata su interventi programmati ad alta specializzazione e può offrire maggiori margini economici, a fronte però di una maggiore competizione e di una forte dipendenza dalla reputazione professionale e dal volume di casi trattati.

Un ulteriore sbocco, più selettivo, è rappresentato dai centri di eccellenza ad alta specializzazione, dedicati alla chirurgia dell’aorta, alle cardiopatie congenite o all’insufficienza cardiaca avanzata e al trapianto. In questi contesti il cardiochirurgo sviluppa competenze molto specifiche e lavora in équipe multidisciplinari altamente strutturate, spesso in ospedali universitari o IRCCS.

La carriera accademica costituisce un’altra possibilità, soprattutto per chi si specializza in ambito universitario. Il cardiochirurgo può affiancare all’attività clinica quella di ricerca e didattica, partecipando a studi clinici, trial sperimentali e attività formative per studenti e specializzandi. Questo percorso richiede un forte impegno scientifico e una produzione accademica continuativa.

Infine, alcuni cardiochirurghi trovano sbocco nel settore privato non ospedaliero, come consulenti per aziende biomedicali, dispositivi cardiaci e tecnologie chirurgiche avanzate, oppure come formatori e proctor per nuove tecniche operatorie. Si tratta di percorsi meno tradizionali, ma possibili soprattutto per professionisti con elevata esperienza e profilo tecnico riconosciuto.

Come prepararsi al concorso SSM

Superare il test SSM non è difficile, dato il numero di contratti disponibili. La vera difficoltà consiste nel conseguire il punteggio sufficiente per entrare nella scuola e nella sede desiderate.

Pertanto, più alto è il punteggio ottenuto al Concorso di Specializzazione Medicina, maggiori sono le possibilità di raggiungere il proprio obiettivo.

Per aiutarti e supportarti in ogni fase di questa tappa fondamentale del tuo percorso professionale, Secret SSM ha organizzato più tipologie di corsi di preparazione al SSM, con accesso a decine di videolezioni, sia preregistrate che in diretta, 25 manuali SSM e al simulatore SSM con integrata l’AI e la modalità sfida. Inoltre, con i corsi Secret SSM hai l’opportunità di richiedere il tutoraggio ad personam.

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