Ti interessa la Scuola di Specializzazione in Fisiatria? In questa guida troverai tutte le informazioni utili per orientarti nel percorso formativo e capire se è la scelta giusta per te.
La Fisiatria, il cui nome ufficiale è Medicina fisica e riabilitativa, è la disciplina medica che si occupa della prevenzione, diagnosi, trattamento e riabilitazione delle disabilità conseguenti a patologie neurologiche, muscoloscheletriche, traumatiche e cronico-degenerative, con l’obiettivo di migliorare il recupero funzionale e la qualità di vita del paziente.
Il medico fisiatra svolge un ruolo centrale nella presa in carico del paziente con limitazioni funzionali temporanee o permanenti. Si occupa, ad esempio, della riabilitazione dopo eventi neurologici come ictus e lesioni midollari, del recupero funzionale dopo interventi ortopedici o traumi, della gestione delle patologie muscoloscheletriche croniche e delle sindromi dolorose, nonché della riabilitazione in ambito geriatrico, cardiologico e respiratorio.
Il fisiatra lavora in stretta collaborazione con fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, infermieri, psicologi e altri specialisti all’interno di team multidisciplinari, coordinando i percorsi riabilitativi e definendo programmi personalizzati per il recupero funzionale del paziente.
L’attività si svolge prevalentemente in reparti di riabilitazione ospedaliera, centri di riabilitazione intensiva ed estensiva, ambulatori specialistici e strutture territoriali, dove lo specialista si occupa della valutazione funzionale del paziente, della prescrizione dei programmi riabilitativi e del monitoraggio dei progressi nel tempo.
In questa guida scoprirai come è organizzata la Scuola di Specializzazione in Medicina fisica e riabilitativa, quali competenze sviluppa lo specializzando, quali attività professionalizzanti sono previste e quali prospettive professionali offre questa specializzazione.
Troverai inoltre informazioni aggiornate su durata, sedi, posti disponibili, piano di studi, rete formativa e attività professionalizzanti della scuola.
Infine, potrai consultare opinioni e testimonianze e scoprire quali sono le migliori Scuole di Specializzazione in Fisiatria in Italia.
Continua a leggere la guida completa alla Specializzazione in Fisiatria (Medicina fisica e riabilitativa) di Secret SSM.
Medicina fisica e riabilitativa: la specializzazione
Il giovane medico che aspira a specializzarsi in Fisiatria deve acquisire 240 CFU.
La frequenza è obbligatoria. L’impegno orario è pari a 38 ore settimanali.
Lo specializzando ha diritto ad assenze, malattia e maternità.
Dopo aver superato la prova dell’ultimo anno di corso, lo specializzando deve sostenere la prova finale, che consiste nella discussione della tesi di specializzazione. L’argomento di tesi è proposto dallo specializzando in uno dei settori scientifici disciplinari inclusi nel Regolamento Didattico e prevede la guida di un relatore. La prova è valutata in centodecimi.
Da quanto esiste la specializzazione in Medicina fisica e riabilitativa? La prima scuola è stata istituita nel 1956 a Bologna. Negli anni successivi, la disciplina si è diffusa a Roma, Milano e Firenze.
Quanto dura la Specializzazione in Fisiatria
La durata della Specializzazione in Fisiatria è di quattro anni.
Posti Specializzazione in Fisiatria
Il numero di posti per la specializzazione in Fisiatria è:
- 2025, 372 contratti statali, 3 regionali, 1 altri enti pubblici e privati, 1 riservato a esigenze della Sanità militare, 10 riservati a esigenze del SSN;
- 2024, 333 contratti statali, 8 regionali, 1 altri enti pubblici e privati, 12 riservati a esigenze del SSN.
È difficile entrare alla Scuola di Specializzazione in Fisiatria? Secondo i dati forniti da Anaao, nel 2025 non sono stati assegnati 12 contratti su 387 banditi, pari al 3%.
Consulta la nostra analisi statistica sulle assegnazioni 2025 per avere tutti i dati di cui hai bisogno per scegliere la tua scuola.
Scuola di Specializzazione in Fisiatria: sedi
Dove specializzarsi in Chirurgia Fisiatria? Nel 2025 le Scuole di Specializzazione in Medicina fisica e riabilitativa in Italia sono state 29:
- Bari, 14 posti totali
- Bologna, 13 posti totali
- Campania “L. Vanvitelli”, 25 posti totali più 3 riservati a esigenze del SSN
- Catanzaro, 9 posti totali
- Cattolica del Sacro Cuore, 8 posti totali
- Ferrara, 8 posti totali
- Firenze, 13 posti totali
- Foggia, 9 posti totali
- Genova, 9 posti totali
- Insubria, 7 posti totali più 2 riservati a esigenze del SSN
- L’Aquila, 7 posti totali
- Messina, 10 posti totali
- Milano, 27 posti totali
- Milano-Bicocca, 20 posti totali
- Napoli Federico II, 13 posti totali più uno riservato a esigenze del SSN
- Padova, 24 posti totali
- Palermo, 13 posti totali più uno riservato a esigenze del SSN
- Parma, 10 posti totali
- Pavia, 16 posti totali
- Piemonte Orientale, 6 posti totali più uno riservato a esigenze del SSN
- Pisa, 8 posti totali
- Politecnica delle Marche, 12 posti totali
- Roma “La Sapienza” Fac. M-O/F-M, 16 posti totali
- Roma “La Sapienza” Fac. M-P, 10 posti totali più uno riservato a esigenze della Sanità militare
- Roma “Tor Vergata”, 11 posti totali
- Torino, 19 posti totali più 2 riservati a esigenze del SSN
- UKE – Università Kore di Enna, 9 posti totali
- “Campus Bio-Medico” di Roma, 8 posti totali
- Verona, 22 posti totali
Medicina fisica e riabilitativa: esami specializzazione e ordinamento
La formazione mira a superare il modello biomedico classico in favore del modello biopsicosociale. Lo specialista deve saper prendere in carico globalmente il paziente disabile e coordinare un team multidisciplinare (fisioterapisti, logopedisti, infermieri).
L’obiettivo centrale è la definizione, attuazione e verifica del Progetto Riabilitativo Individuale e dei relativi programmi.
Piano di studi
Sebbene con variazioni locali, il percorso segue una progressione logica:
- 1° anno: Scienze di base (Anatomia funzionale, Fisiologia, Biomeccanica) e tronco comune in Medicina Interna e Neurologia per il ragionamento clinico iniziale;
- 2° anno: focalizzazione sulle tecnologie strumentali, diagnostica per immagini e approfondimenti in branche affini come Reumatologia e Pediatria;
- 3° anno: gestione della riabilitazione in casi complessi (cardio-respiratoria, neurologica grave, neuropsichiatria infantile);
- 4° anno: alta specializzazione in ortopedia, gestione dei servizi e preparazione della tesi finale.
Attività formative e professionalizzanti
L’attività pratica è regolata da volumi minimi obbligatori che lo specializzando deve certificare:
- tirocini di rotazione con almeno 6 mesi totali trascorsi in reparti di Ortopedia, Neurologia, Cardiologia, Pneumologia ed Emergenza;
- diagnostica funzionale con esecuzione di almeno 40 prestazioni strumentali (es. analisi del cammino, urodinamica, spirometria);
- valutazione clinica con almeno 100 valutazioni tramite scale psicometriche e check-list ICF;
- gestione casi con la partecipazione attiva alla definizione del PRI per almeno 200 soggetti;
- interventi con almeno 50 procedure effettuate personalmente (infiltrazioni, medicina manuale, tossina botulinica).
Attività di ricerca
La ricerca è parte integrante della formazione e si concentra su innovazione e medicina basata sull’evidenza:
- sviluppo di sistemi di misura a basso costo, robotica riabilitativa e realtà virtuale;
- ricerca clinica sulla Malattia di Parkinson, analisi del cammino e disturbi dello spettro autistico;
- trasferimento delle scoperte scientifiche (es. biomeccanica, biologia molecolare) nella pratica clinica;
- studi sulla validazione di scale di valutazione (Rasch Analysis) e sull’efficacia delle terapie fisiche.
Specializzazione in Fisiatria: opinioni
La Medicina fisica e riabilitativa è una disciplina in forte crescita, apprezzata soprattutto per l’equilibrio tra vita e lavoro, ma talvolta percepita come meno stimolante rispetto alle branche dell’urgenza. Come tutte le specializzazioni ha dei pro e dei contro.
Pro
- Qualità della vita: è uno dei principali motivi di scelta. Il fisiatra raramente svolge turni notturni, guardie festive o attività di pronto soccorso. Molti specialisti lavorano con orari flessibili (es. 9:00-15:00) e godono di un equilibrio vita-lavoro superiore alla media medica.
- Elevata richiesta lavorativa: La figura è estremamente ricercata sia nel settore pubblico che nel privato puro. La crescente cronicità della popolazione e l’attenzione alla riabilitazione sportiva garantiscono sbocchi lavorativi immediati e non saturi.
- Gratificazione clinica: Sebbene i percorsi siano lenti, vedere pazienti con gravi lesioni midollari o cerebrali tornare a camminare o riacquistare autonomia è descritto come un aspetto emozionalmente molto potente e gratificante.
- Basso rischio medico-legale: rispetto a branche chirurgiche o d’emergenza, il rischio di contenziosi è considerato quasi nullo, rendendo l’attività professionale meno stressante.
- Flessibilità e interventistica: la disciplina permette di spaziare dalla gestione ospedaliera di reparto alla medicina ambulatoriale interventistica (infiltrazioni ecoguidate, onde d’urto, ossigeno-ozonoterapia), che garantisce anche ottimi ritorni economici nel privato.
Contro
- Rischio di monotonia: I ritmi di degenza sono spesso definiti “lenti”. Lo specializzando potrebbe percepire una certa noia nella gestione quotidiana di pazienti che restano in reparto per mesi con progressi minimi o molto dilatati nel tempo.
- Percezione di “medico di serie B”: Esiste ancora un pregiudizio culturale, talvolta alimentato da colleghi di altre specialità, che vede il fisiatra come una figura meno clinica o prestigiosa rispetto a chirurghi o internisti.
- Confusione con il fisioterapista: spesso i pazienti (e talvolta anche altri medici) faticano a distinguere il ruolo del fisiatra (che diagnostica e coordina il progetto) da quello del fisioterapista (che esegue la terapia manuale), portando a situazioni di frustrazione professionale.
- Formazione disomogenea: non tutte le scuole offrono una preparazione completa. Molti specializzandi lamentano di doversi formare quasi esclusivamente in ambito neurologico o, al contrario, solo ortopedico, a seconda dell’orientamento del direttore della scuola.
- Difficoltà di comunicazione nel team: il coordinamento del team multidisciplinare è una sfida; talvolta emergono conflitti gerarchici o comunicativi con gli ortopedici o con le altre figure professionali del team riabilitativo.
Punteggio minimo Specializzazione in Fisiatria
Nel 2025 il punteggio minimo per accedere alla Scuola di Specializzazione in Fisiatria, alla prima assegnazione è risultato compreso tra:
- 89,75 punti a Bologna, 6.273° posto
- 14,75 punti a Milano Bicocca, 15.852° posto
Per tutti i punteggi SSM di Medicina fisica e riabilitativa e delle altre scuole, clicca su punteggi minimi SSM 2025.
Migliori Scuole di Specializzazione in Fisiatria
Ogni anno i medici specializzandi devono rispondere al questionario sulla valutazione delle Scuole di Specializzazione.
L’Associazione Liberi Specializzandi – Fattore 2a ha elaborato le risposte del 2023 per il 2022. In base a questa elaborazione il punteggio medio di soddisfazione degli specializzandi in Fisiatria è di 6,78 punti.
Le migliori Scuole di Medicina fisica e riabilitativa sono:
- Campania – “L. Vanvitelli”
- Catanzaro
- Piemonte Orientale
Cosa fa il fisiatra
Il medico specializzato in Fisiatria, ovvero in Medicina Fisica e Riabilitativa, si occupa della diagnosi, della prevenzione e soprattutto della riabilitazione delle disabilità motorie e funzionali causate da malattie neurologiche, muscoloscheletriche, traumatiche o cronico-degenerative. L’obiettivo principale del fisiatra non è solo curare la patologia, ma recuperare o migliorare la funzionalità e l’autonomia del paziente, riducendo l’impatto della malattia sulla vita quotidiana.
A differenza di altre specialità mediche, la fisiatria ha un approccio fortemente funzionale e multidisciplinare. Il fisiatra valuta le limitazioni motorie, cognitive o sensoriali del paziente e definisce un progetto riabilitativo personalizzato, coordinando il lavoro di diversi professionisti della riabilitazione come fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, ortottisti, psicologi e infermieri. Il suo compito è stabilire gli obiettivi del percorso riabilitativo, monitorare i progressi e adattare il trattamento nel tempo.
L’attività del fisiatra può svolgersi in diversi contesti assistenziali: reparti ospedalieri di riabilitazione intensiva o sub-intensiva, centri di riabilitazione specialistici, ambulatori dedicati, strutture territoriali e, in alcuni casi, anche in ambito sportivo o geriatrico. Il medico si occupa della valutazione clinica e funzionale del paziente, della prescrizione di terapie riabilitative, di eventuali trattamenti farmacologici e dell’indicazione di ausili o protesi utili al recupero dell’autonomia.
Nel corso della propria attività professionale il fisiatra può sviluppare competenze più approfondite in specifici ambiti della riabilitazione, che rappresentano vere e proprie aree di interesse della disciplina.
Un primo ambito molto rilevante è la riabilitazione neurologica, che riguarda il recupero funzionale di pazienti con patologie del sistema nervoso centrale o periferico. Tra queste rientrano, ad esempio, gli esiti di ictus, le lesioni midollari, la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson, le neuropatie e i traumi cranici. In questi casi il fisiatra lavora per migliorare mobilità, equilibrio, coordinazione e capacità di svolgere le attività quotidiane, spesso attraverso programmi riabilitativi complessi e di lunga durata.
Un’altra area importante è la riabilitazione ortopedica e muscoloscheletrica, che riguarda pazienti con patologie dell’apparato locomotore. Il fisiatra segue, ad esempio, il recupero dopo fratture, interventi di chirurgia ortopedica (come protesi di anca o ginocchio), traumi sportivi, patologie della colonna vertebrale e sindromi dolorose croniche come lombalgia o cervicalgia. In questo contesto può utilizzare anche tecniche infiltrative, terapie fisiche e programmi di rieducazione motoria mirati.
Un settore in forte sviluppo è la medicina del dolore e la riabilitazione del dolore cronico, che riguarda condizioni come fibromialgia, dolore lombare persistente, sindromi miofasciali o dolore neuropatico. Il fisiatra interviene integrando terapie farmacologiche, trattamenti fisici e programmi riabilitativi per migliorare la qualità di vita del paziente e ridurre la disabilità associata al dolore.
Esiste poi la riabilitazione cardiologica e respiratoria, rivolta a pazienti che hanno avuto eventi cardiovascolari o patologie respiratorie importanti. Dopo infarti, interventi cardiochirurgici o malattie respiratorie croniche, il fisiatra può coordinare programmi di riabilitazione finalizzati al recupero della capacità funzionale e alla prevenzione delle complicanze.
Un altro ambito significativo è la riabilitazione geriatrica, dedicata ai pazienti anziani che presentano riduzione dell’autonomia, fragilità o esiti di patologie multiple. In questi casi l’obiettivo è mantenere il più possibile l’indipendenza nelle attività quotidiane e prevenire il peggioramento della disabilità.
Infine, alcuni fisiatri si dedicano alla riabilitazione sportiva, occupandosi del recupero funzionale degli atleti dopo traumi o interventi chirurgici e della prevenzione degli infortuni. In questo contesto il lavoro è spesso svolto in collaborazione con medici dello sport, ortopedici e preparatori atletici.
Stipendio Specializzazione in Fisiatria
Quanto guadagna uno specializzando in Fisiatria? Lo stipendio degli specializzandi è uguale, indipendentemente dalla scuola frequentata, almeno fino al 2024/25. Infatti, dal 2025/26 per le 20 scuole meno attrattive è previsto un aumento maggiore rispetto a quello previsto per tutte le altre scuole.
Per approfondire, leggi qual è lo stipendio di uno specializzando.
Quindi, al momento, lo stipendio netto dello specializzando in Medicina è pari a:
- 1652,29 euro al mese per i primi due anni di specializzazione;
- 1718,35 euro al mese per gli anni successivi.
Quanto guadagna un fisiatra
In Italia lo stipendio di un fisiatra varia in base al contesto lavorativo, all’esperienza e all’eventuale attività libero-professionale.
Nel settore pubblico, il fisiatra è inquadrato come dirigente medico del Servizio Sanitario Nazionale e percepisce generalmente una retribuzione annua lorda compresa tra 70.000 e 85.000 euro, che corrisponde a circa 5.500–6.800 euro lordi al mese e a uno stipendio netto mensile indicativamente tra 2.900 e 3.500 euro, a seconda delle detrazioni fiscali e delle indennità. Con l’aumentare dell’anzianità e con incarichi di responsabilità la retribuzione può crescere ulteriormente.
Nel settore privato, invece, il guadagno può essere più variabile ma spesso anche più elevato: tra lavoro in centri di riabilitazione, poliambulatori e attività libero-professionale, un fisiatra può raggiungere una retribuzione annua lorda compresa tra 90.000 e 120.000 euro, pari a circa 7.500–10.000 euro lordi mensili e a un netto che può oscillare mediamente tra 4.000 e 6.000 euro al mese, con possibilità di aumentare ulteriormente grazie alle visite private e alle consulenze specialistiche.
Sbocchi professionali
Dopo la specializzazione in Medicina fisica e riabilitativa, il medico può accedere a diversi sbocchi lavorativi sia nel settore pubblico sia in quello privato. Si tratta di una specialità molto trasversale, che trova applicazione in numerosi contesti assistenziali legati alla riabilitazione, alla gestione della disabilità e al recupero funzionale dei pazienti.
Uno dei principali ambiti lavorativi è rappresentato dagli ospedali pubblici e dalle aziende sanitarie, dove il fisiatra lavora come dirigente medico all’interno di reparti di riabilitazione intensiva, riabilitazione specialistica o unità dedicate alla medicina fisica e riabilitativa. In questo contesto si occupa della valutazione clinica e funzionale dei pazienti, della definizione dei progetti riabilitativi e del coordinamento del team multidisciplinare coinvolto nel percorso di recupero.
Un altro sbocco molto frequente riguarda i centri di riabilitazione accreditati o privati, che rappresentano una parte importante dell’offerta riabilitativa in Italia. In queste strutture il fisiatra segue pazienti con esiti di patologie neurologiche, ortopediche o traumatiche, definendo programmi riabilitativi personalizzati e monitorando l’evoluzione clinica nel tempo.
Il fisiatra può lavorare anche in ambito ambulatoriale, sia nel settore pubblico sia nel privato. In questo caso l’attività è spesso focalizzata sulla gestione delle patologie muscoloscheletriche, delle sindromi dolorose e dei disturbi funzionali dell’apparato locomotore. L’attività ambulatoriale può includere visite specialistiche, prescrizione di programmi riabilitativi, infiltrazioni articolari o muscolari e indicazione di terapie fisiche.
Un ulteriore sbocco è rappresentato dalla libera professione, che può essere svolta in studi privati, poliambulatori o centri fisioterapici. In questo ambito il fisiatra si occupa principalmente di consulenze specialistiche, gestione del dolore muscoloscheletrico, riabilitazione post-traumatica o post-chirurgica e valutazioni funzionali.
Esistono poi opportunità lavorative nella riabilitazione sportiva, dove il fisiatra collabora con medici dello sport, ortopedici e fisioterapisti nella gestione degli infortuni degli atleti e nel recupero funzionale dopo traumi o interventi chirurgici.
Infine, alcuni specialisti scelgono di intraprendere una carriera nella ricerca e nell’ambito universitario, lavorando come ricercatori o docenti e contribuendo allo sviluppo di nuove strategie riabilitative, tecnologie assistive e protocolli terapeutici.
Come prepararsi al concorso SSM
Superare il test SSM non è difficile, dato il numero di contratti disponibili. La vera difficoltà consiste nel conseguire il punteggio sufficiente per entrare nella scuola e nella sede desiderate.
Pertanto, più alto è il punteggio ottenuto al Concorso di Specializzazione Medicina, maggiori sono le possibilità di raggiungere il proprio obiettivo.
Per aiutarti e supportarti in ogni fase di questa tappa fondamentale del tuo percorso professionale, Secret SSM ha organizzato più tipologie di corsi di preparazione al SSM, con accesso a decine di videolezioni, sia preregistrate che in diretta, 25 manuali SSM e al simulatore SSM con integrata l’AI e la modalità sfida. Inoltre, con i corsi Secret SSM hai l’opportunità di richiedere il tutoraggio ad personam.
Immagine in evidenza realizzata con Gemini