Ti interessa la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Toracica? In questa guida troverai tutte le informazioni utili per orientarti nel percorso formativo e capire se è la scelta giusta per te.
La Chirurgia Toracica è la disciplina chirurgica che si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie che interessano gli organi e le strutture del torace, con particolare riferimento ai polmoni, alla pleura, al mediastino, alla parete toracica e all’esofago toracico (ad esclusione della cardiochirurgia).
Lo specialista in Chirurgia Toracica svolge un ruolo fondamentale nel trattamento chirurgico di numerose patologie, tra cui tumori polmonari, malattie pleuro-polmonari, patologie del mediastino, pneumotorace, infezioni toraciche complesse e deformità della parete toracica. L’attività comprende sia interventi tradizionali a cielo aperto sia tecniche mininvasive, come la chirurgia toracoscopica video-assistita (VATS) e la chirurgia robotica.
Il chirurgo toracico collabora strettamente con pneumologi, oncologi, radiologi, anestesisti e altri specialisti all’interno di team multidisciplinari, partecipando alla definizione dei percorsi diagnostico-terapeutici e alla gestione perioperatoria del paziente.
L’attività si svolge prevalentemente in reparti di Chirurgia Toracica ospedalieri, centri oncologici e strutture ad alta specializzazione, dove il medico specialista si occupa della valutazione dei pazienti candidati all’intervento, dell’esecuzione delle procedure chirurgiche e del follow-up post-operatorio.
In questa guida scoprirai come è organizzata la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Toracica, quali competenze sviluppa lo specializzando, quali attività professionalizzanti sono previste e quali prospettive professionali offre questa specializzazione.
Troverai inoltre informazioni aggiornate su durata, sedi, posti disponibili, piano di studi, rete formativa e attività professionalizzanti della scuola.
Infine, potrai consultare opinioni e testimonianze e scoprire quali sono le migliori Scuole di Specializzazione in Chirurgia Toracica in Italia.
Continua a leggere la guida completa alla Specializzazione in Chirurgia Toracica di Secret SSM.
Chirurgia Toracica: la specializzazione
Il giovane medico che aspira a specializzarsi in Chirurgia Toracica deve acquisire 300 CFU.
La frequenza è obbligatoria. L’impegno orario è pari a 38 ore settimanali.
Lo specializzando ha diritto ad assenze, malattia e maternità.
Dopo aver superato la prova dell’ultimo anno di corso, lo specializzando deve sostenere la prova finale, che consiste nella discussione della tesi di specializzazione. L’argomento di tesi è proposto dallo specializzando in uno dei settori scientifici disciplinari inclusi nel Regolamento Didattico e prevede la guida di un relatore. La prova è valutata in centodecimi.
Qual è la differenza tra Cardiochirurgia e Chirurgia Toracica? La differenza principale riguarda gli organi su cui si interviene:
- la Chirurgia Toracica si occupa delle patologie chirurgiche di polmoni, pleura, mediastino, parete toracica ed esofago toracico;
- La Cardiochirurgia tratta chirurgicamente cuore e grandi vasi (come aorta, arterie coronarie e valvole cardiache).
Quanto dura la Specializzazione in Chirurgia Toracica
La durata della Specializzazione in Chirurgia Toracica è di cinque anni.
Posti Specializzazione in Chirurgia Toracica
Il numero di posti per la specializzazione in Chirurgia Toracica è:
- 2025, 87 contratti statali, 6 regionali, 1 riservato a esigenze del SSN;
- 2024, 88 contratti statali, 1 regionale, 2 riservati a esigenze del SSN.
È difficile entrare alla Scuola di Specializzazione in Chirurgia Toracica? Secondo i dati forniti da Anaao, nel 2025 non sono stati assegnati 43 contratti sui 94 banditi, pari al 46%.
Consulta la nostra analisi statistica sulle assegnazioni 2025 per avere tutti i dati di cui hai bisogno per scegliere la tua scuola.
Scuola di Specializzazione in Chirurgia Toracica: sedi
Dove specializzarsi in Chirurgia Toracica? Nel 2025 le Scuole di Specializzazione in Chirurgia Toracica in Italia sono state 18:
- Bari, 5 posti totali
- Bologna, 5 posti totali
- Campania “L. Vanvitelli”, 4 posti totali
- Cattolica del Sacro Cuore, 5 posti totali
- Firenze, 3 posti totali
- Humanitas University, 4 posti totali
- Insubria, 3 posti totali
- Milano, 11 posti totali
- Modena e Reggio Emilia, 6 posti totali
- Padova, 8 posti totali
- Perugia, 3 posti totali
- Pisa, 4 posti totali
- Roma “La Sapienza” Fac. M-O/F-M, 8 posti totali
- Roma “Tor Vergata”, 3 posti totali
- San Raffaele Milano, 4 posti totali più un posto riservato a esigenze del SSN
- Siena, 4 posti totali
- Torino, 5 posti totali
- Della Calabria, 8 posti totali
Chirurgia Toracica: ordinamento didattico
L’accesso alla scuola avviene tramite concorso nazionale, il Test SSM, e il percorso è regolamentato dal D.I. 68/2015, che definisce gli standard per l’accreditamento delle reti formative.
Obiettivi formativi
Il percorso mira a formare specialisti capaci di gestire autonomamente patologie dell’apparato respiratorio, del mediastino, dell’esofago e della parete toracica. Gli obiettivi includono la padronanza delle tecniche di chirurgia oncologica, d’urgenza e dei trapianti di polmone, oltre all’acquisizione di competenze in endoscopia toracica e chirurgia mininvasiva (VATS) e robotica.
Piano di studi
Il piano di studi è progressivo:
- primo biennio focalizzato sulle scienze di base (anatomia, fisiopatologia, farmacologia) e sul tronco comune in chirurgia generale, vascolare e cardiaca per acquisire la manualità chirurgica di base;
- triennio di specializzazione incentrato sull’approfondimento della disciplina specialistica (MED/21), oncologia medica e gestione multidisciplinare del paziente, culminando nell’ultimo anno con la preparazione della tesi di specializzazione.
Attività professionalizzanti
Lo specializzando deve certificare un’attività pratica minima per il conseguimento del titolo. Sono previste rotazioni obbligatorie in Chirurgia Generale (6 mesi), Cardiochirurgia (3 mesi) e Chirurgia Vascolare (3 mesi). La casistica richiesta prevede la partecipazione ad almeno 250 interventi di Chirurgia Toracica, di cui 10 di alta complessità, 30 di media e 80 di piccola chirurgia eseguiti come primo operatore.
Attività di ricerca
La ricerca scientifica è parte integrante della formazione. Gli specializzandi sono stimolati a partecipare a congressi, produrre pubblicazioni e collaborare a trial clinici. È prevista la possibilità di svolgere periodi di formazione e ricerca presso istituzioni estere di eccellenza per una durata massima di 18 mesi.
L’innovazione tecnologica, in particolare la chirurgia robotica, sta diventando un pilastro fondamentale del percorso formativo, come dimostrato dai programmi di centri d’eccellenza come l’Università della Calabria e Humanitas. L’obiettivo è formare chirurghi pronti all’utilizzo di tecnologie avanzate per interventi sempre meno invasivi e più precisi.
Reti formative e organizzazione
La formazione avviene all’interno di reti che collegano la struttura di sede con ospedali collegati o complementari per garantire una casistica varia. La frequenza è obbligatoria e monitorata tramite badge magnetico.
Specializzazione in Chirurgia Toracica: opinioni
L’analisi evidenzia una disciplina dal forte fascino tecnico e tecnologico, ma che attraversa una fase critica di attrattività a causa dello stile di vita e delle limitate prospettive nel settore privato.
Pro
- Innovazione tecnologica: è una delle branche all’avanguardia per l’uso della robotica (RATS) e delle tecniche mininvasive (VATS), che rendono il lavoro quotidiano stimolante e moderno.
- Impatto salva-vita e oncologia: circa l’80-90% dell’attività riguarda la chirurgia oncologica; il chirurgo toracico è spesso l’unico a poter offrire un trattamento curativo definitivo per il tumore al polmone.
- Multidisciplinarietà: si lavora costantemente in team con oncologi, radioterapisti e pneumologi, acquisendo una visione d’insieme del paziente complesso.
- Richiesta nel SSN: la scarsità di nuovi specialisti garantisce un’estrema facilità nel trovare impiego negli ospedali pubblici una volta terminato il percorso.
- Opportunità internazionali: le scuole stimolano fortemente i periodi di formazione all’estero (fino a 18 mesi) presso centri di eccellenza mondiale.
Contro
- Qualità della vita: gli orari sono pesanti, con frequenti turni di guardia, reperibilità e weekend impegnati; lo stress intraoperatorio è elevato a causa della vicinanza a organi vitali e grossi vasi.
- Assenza di mercato privato: a differenza di specialità come l’urologia o la chirurgia plastica, la Chirurgia Toracica è quasi esclusivamente ospedaliera; le possibilità di libera professione o attività ambulatoriale privata sono estremamente ridotte.
- Competizione con altre branche: esiste una sovrapposizione con la Pneumologia interventistica (per le broncoscopie) e con la Cardiologia interventistica per alcune procedure mediastiniche, il che può limitare l’autonomia del chirurgo in certi contesti.
- Curva di apprendimento lunga: l’autonomia operatoria è difficile da raggiungere e richiede anni di pratica costante per gestire le complicanze più gravi.
Punteggio minimo Specializzazione in Chirurgia Toracica
Nel 2025 il punteggio minimo per accedere alla Scuola di Specializzazione in Chirurgia Toracica, alla prima assegnazione è risultato compreso tra:
- 90 punti a Siena, 6.245° posto
- 32,50 punti a Bologna, 15.615° posto
Per tutti i punteggi SSM di Chirurgia Toracica e delle altre scuole, clicca su punteggi minimi SSM 2025.
Migliori Scuole di Specializzazione in Chirurgia Toracica
Ogni anno i medici specializzandi devono rispondere al questionario sulla valutazione delle Scuole di Specializzazione.
L’Associazione Liberi Specializzandi – Fattore 2a ha elaborato le risposte del 2023 per il 2022. In base a questa elaborazione il punteggio medio di soddisfazione degli specializzandi in Chirurgia Toracica è di 6,75 punti.
Le migliori Scuole di Chirurgia Toracica sono:
- Cattolica del Sacro Cuore
- Roma “Tor Vergata”
- Modena e Reggio Emilia
Cosa fa il chirurgo toracico
Il medico specializzato in Chirurgia Toracica si occupa della diagnosi, del trattamento chirurgico e della gestione post-operatoria delle patologie che interessano gli organi e le strutture del torace, ad esclusione del cuore e dei grandi vasi. Le principali aree di intervento riguardano i polmoni, la pleura, il mediastino, la parete toracica e, in alcuni casi, il tratto toracico dell’esofago.
Una parte importante dell’attività riguarda le patologie oncologiche del torace, in particolare il tumore del polmone, che rappresenta una delle indicazioni chirurgiche più frequenti. Il chirurgo toracico esegue interventi come lobectomie, segmentectomie o pneumonectomie, spesso utilizzando tecniche mininvasive come la chirurgia toracoscopica video-assistita (VATS) o la chirurgia robotica. In questo ambito lo specialista lavora all’interno di team multidisciplinari insieme a oncologi, pneumologi, radiologi e radioterapisti per definire il percorso terapeutico più adeguato per il paziente.
Un altro settore rilevante è quello della chirurgia delle patologie pleuriche, che comprende condizioni come pneumotorace spontaneo, versamenti pleurici complessi, empiema e malattie della pleura come il mesotelioma. In questi casi il chirurgo toracico può eseguire procedure diagnostiche e terapeutiche come la pleuroscopia, la pleurodesi o interventi più complessi sulla pleura.
Esiste poi un’area dedicata alla chirurgia del mediastino, che riguarda le patologie delle strutture situate nello spazio tra i due polmoni, dove si trovano organi e tessuti come il timo, i linfonodi e alcune componenti del sistema nervoso. Il chirurgo toracico si occupa, ad esempio, dell’asportazione di tumori del mediastino o di timomi e può intervenire anche nel trattamento chirurgico della miastenia grave attraverso la timectomia.
Un ulteriore ambito di attività è rappresentato dalla chirurgia della parete toracica, che comprende il trattamento di malformazioni congenite (come il pectus excavatum e il pectus carinatum), traumi toracici complessi, infezioni e tumori primitivi o secondari della parete toracica. In questi casi possono essere necessari interventi di ricostruzione della parete toracica, spesso con l’impiego di materiali protesici.
In alcuni centri il chirurgo toracico si occupa anche della chirurgia dell’esofago toracico, in particolare nei casi di tumori esofagei o di patologie che richiedono un approccio combinato con chirurghi generali o specialisti della chirurgia dell’apparato digerente.
Nel corso della carriera, molti chirurghi toracici sviluppano competenze più specifiche in uno di questi ambiti. Alcuni si orientano soprattutto verso la chirurgia oncologica toracica, altri verso la chirurgia mininvasiva e robotica, mentre in centri altamente specializzati possono dedicarsi alla chirurgia del trapianto di polmone, alla gestione dei traumi toracici complessi o alla chirurgia delle malattie rare del mediastino e della pleura.
L’attività dello specialista non si limita alla sala operatoria. Il chirurgo toracico partecipa alla valutazione preoperatoria dei pazienti, alla pianificazione dell’intervento, alla gestione delle complicanze e al follow-up post-chirurgico, lavorando in stretta collaborazione con pneumologi, anestesisti, intensivisti, oncologi e altri professionisti sanitari. In molti casi è inoltre coinvolto nella ricerca clinica e nello sviluppo di nuove tecniche chirurgiche e tecnologie applicate alla Chirurgia Toracica.
Stipendio Specializzazione in Chirurgia Toracica
Quanto guadagna uno specializzando in Chirurgia Toracica? Lo stipendio degli specializzandi è uguale, indipendentemente dalla scuola frequentata, almeno fino al 2024/25. Infatti, dal 2025/26 per le 20 scuole meno attrattive, tra cui Chirurgia Toracica, è previsto un aumento maggiore rispetto a quello previsto per tutte le altre scuole.
Per approfondire, leggi qual è lo stipendio di uno specializzando.
Quindi, al momento, lo stipendio netto dello specializzando in Medicina è pari a:
- 1652,29 euro al mese per i primi due anni di specializzazione;
- 1718,35 euro al mese per gli anni successivi.
Quanto guadagna un chirurgo toracico
Lo stipendio di un medico specializzato in Chirurgia Toracica varia in base all’esperienza, al ruolo ricoperto e al contesto lavorativo, pubblico o privato.
In media, considerando l’insieme delle possibili attività professionali, la retribuzione annua lorda varia tra 70.000 e 150.000 euro, con valori più elevati nei casi in cui il medico svolga l’attività libero-professionale o ricopra incarichi di maggiore responsabilità.
Nel Servizio Sanitario Nazionale lo stipendio iniziale di un chirurgo toracico come dirigente medico è più contenuto, con una retribuzione annua lorda tra circa 60.000 e 75.000 euro, pari a circa 3.000-4.500 euro netti al mese, che cresce progressivamente con l’anzianità di servizio e con eventuali incarichi organizzativi o di direzione.
Specializzazione in Chirurgia Toracica: sbocchi professionali
I principali sbocchi lavorativi per un medico specializzato in Chirurgia Toracica si collocano prevalentemente in ambito ospedaliero, dove lo specialista svolge attività chirurgica, clinica e multidisciplinare nella gestione delle patologie del torace. La destinazione più comune è rappresentata dalle unità operative di Chirurgia Toracica negli ospedali pubblici, dove il medico lavora come dirigente medico occupandosi della valutazione dei pazienti, dell’esecuzione degli interventi chirurgici e della gestione del percorso post-operatorio. In questi contesti collabora stabilmente con pneumologi, oncologi, radiologi, anestesisti e altri specialisti coinvolti nel trattamento delle malattie toraciche, in particolare quelle oncologiche.
Un’altra opportunità è rappresentata dalle strutture sanitarie private e dalle cliniche accreditate, dove il chirurgo toracico può svolgere attività chirurgica, ambulatoriale e di consulenza specialistica. In alcuni casi è possibile combinare l’attività ospedaliera con la libera professione, attraverso visite specialistiche, attività intramoenia o collaborazioni con centri privati.
Un ambito rilevante è quello dei centri oncologici e degli istituti di ricerca, dove il chirurgo toracico partecipa al trattamento multidisciplinare dei tumori toracici, in particolare del tumore del polmone, e può essere coinvolto in studi clinici, sviluppo di nuove tecniche chirurgiche e ricerca traslazionale.
Esistono inoltre opportunità nella carriera accademica e universitaria, che comprende attività di ricerca, insegnamento e formazione degli studenti di medicina e dei medici in formazione specialistica. In questo contesto lo specialista può ricoprire ruoli di ricercatore, professore universitario o responsabile di programmi di ricerca clinica.
In centri altamente specializzati, il chirurgo toracico può lavorare anche in programmi avanzati come il trapianto di polmone o la chirurgia toracica mininvasiva e robotica, settori che richiedono competenze tecniche molto specifiche e che sono concentrati in pochi ospedali di riferimento.
Nel corso della carriera è inoltre possibile assumere ruoli di responsabilità organizzativa e gestionale, come responsabile di unità operativa o direttore di struttura complessa (primario), con compiti di coordinamento dell’attività clinica, chirurgica e formativa del reparto.
Come prepararsi al concorso SSM
Superare il test SSM non è difficile, dato il numero di contratti disponibili. La vera difficoltà consiste nel conseguire il punteggio sufficiente per entrare nella scuola e nella sede desiderate.
Pertanto, più alto è il punteggio ottenuto al Concorso di Specializzazione Medicina, maggiori sono le possibilità di raggiungere il proprio obiettivo.
Per aiutarti e supportarti in ogni fase di questa tappa fondamentale del tuo percorso professionale, Secret SSM ha organizzato più tipologie di corsi di preparazione al SSM, con accesso a decine di videolezioni, sia preregistrate che in diretta, 25 manuali SSM e al simulatore SSM con integrata l’AI e la modalità sfida. Inoltre, con i corsi Secret SSM hai l’opportunità di richiedere il tutoraggio ad personam.
Immagine in evidenza realizzata con Gemini