Ti interessa la Scuola di Specializzazione in Audiologia e Foniatria? In questa guida troverai tutte le informazioni utili per orientarti nel percorso formativo e capire se è la scelta giusta per te.
L’Audiologia e Foniatria è la disciplina medica che si occupa della prevenzione, diagnosi, trattamento e riabilitazione dei disturbi dell’udito, della voce, del linguaggio, della parola e della deglutizione, in età pediatrica, adulta e geriatrica. Comprende la valutazione delle patologie uditive periferiche e centrali, dei disturbi della comunicazione, delle disfonie, delle sordità congenite e acquisite e delle problematiche legate all’equilibrio, con un ruolo chiave nei percorsi riabilitativi e multidisciplinari.
L’attività dello specialista in Audiologia e Foniatria si svolge in contesti fortemente integrati, in collaborazione con logopedisti, audioprotesisti, otorinolaringoiatri, neurologi, neuropsichiatri infantili e altri professionisti sanitari. Il medico audiologo-foniatra svolge attività clinica e diagnostica, esegue valutazioni audiologiche e foniatriche, imposta programmi terapeutici e riabilitativi e segue il paziente lungo tutto il percorso di cura.
In questa guida scoprirai come è organizzata la Scuola di Specializzazione in Audiologia e Foniatria, quali competenze sviluppa lo specializzando, quali attività cliniche e professionalizzanti sono previste e quali prospettive professionali offre questa specializzazione.
Troverai inoltre informazioni aggiornate su durata, sedi, posti disponibili, piano di studi, rete formativa e attività professionalizzanti della scuola.
Infine, potrai consultare opinioni e testimonianze e scoprire quali sono le migliori Scuole di Specializzazione in Audiologia e Foniatria in Italia.
Continua a leggere la guida completa alla Specializzazione in Audiologia e Foniatria di Secret SSM.
Audiologia e Foniatria: la specializzazione
Il giovane medico che aspira a specializzarsi in Audiologia e Foniatria deve acquisire 240 CFU.
La frequenza è obbligatoria. L’impegno orario è pari a 38 ore settimanali.
Lo specializzando ha diritto ad assenze, malattia e maternità.
Dopo aver superato la prova dell’ultimo anno di corso, lo specializzando deve sostenere la prova finale, che consiste nella discussione della tesi di specializzazione. L’argomento di tesi è proposto dallo specializzando in uno dei settori scientifici disciplinari inclusi nel Regolamento Didattico e prevede la guida di un relatore. La prova è valutata in centodecimi.
Quanto dura la Specializzazione in Audiologia e Foniatria
La durata della Specializzazione in Audiologia e Foniatria è di quattro anni.
Posti Specializzazione in Audiologia e Foniatria
Il numero di posti per la specializzazione in Audiologia e Foniatria è:
- 2025, 34 contratti statali, 2 regionali, 2 riservati a esigenze del SSN;
- 2024, 35 contratti statali, 2 regionali, 1 riservato a esigenze del SSN.
È difficile entrare alla Scuola di Specializzazione in Audiologia e Foniatria? Secondo i dati forniti da Anaao, nel 2025 non sono stati assegnati 8 contratti banditi, pari al 21%.
Consulta la nostra analisi statistica sulle assegnazioni 2025 per avere tutti i dati di cui hai bisogno per scegliere la tua scuola.
SSM Audiologia e Foniatria: elenco Scuole di Specializzazione
Nel 2025 le Scuole di Specializzazione in Audiologia e Foniatria in Italia sono state 12:
- Catania, 3 posti totali
- Catanzaro, 2 posti totali
- Cattolica del Sacro Cuore, 3 posti totali
- Ferrara, 3 posti totali
- Messina, 2 posti totali
- Milano, 3 posti totali
- Modena e Reggio Emilia, 3 posti totali
- Napoli Federico II, 3 posti totali più uno riservato a esigenze del SSN
- Padova, 5 posti totali
- Pisa, 3 posti totali
- Roma “La Sapienza” Fac. M-O/F-M, 3 posti totali
- Torino, 3 posti totali più uno riservato a esigenze del SSN
Piano di studi di Audiologia e Foniatria
Lo specialista acquisisce competenze cliniche, chirurgiche e riabilitative per gestire i disturbi di udito, equilibrio, voce, linguaggio e deglutizione.
Obiettivi formativi
- Base: anatomia, fisiopatologia, fisica medica e genetica.
- Caratterizzanti: diagnosi strumentale, chirurgia otologica e laringea, terapia protesica.
- Tronco comune: integrazione con pediatria, neurologia, medicina interna e chirurgia generale.
Struttura analitica del piano di studi
- I anno: Fondamenti scientifici (anatomia, fisiologia) e avvio del tronco comune.
- II anno: Patologia specialistica (ORL, pediatria, neurologia) e clinica audiologica pediatrica.
- III anno: Terapia protesica, riabilitazione, medicina legale e del lavoro.
- IV anno: Chirurgia avanzata (maxillo-facciale, neurochirurgia), gestione delle urgenze e tesi finale (15 CFU).
Attività professionalizzanti e standard di addestramento
Per il diploma è necessario documentare il completamento di attività pratiche minime:
- gestione clinica di almeno 350 pazienti (di cui il 20% bambini e il 20% anziani);
- esecuzione di 100 diagnosi complete e indagini strumentali (ERA, laringostroboscopie);
- attività chirurgica, almeno 15 interventi all’orecchio e 14 alle corde vocali;
- screening neonatale con la partecipazione a 45 valutazioni e 20 diagnosi di ipoacusia.
Attività di ricerca, innovazione e internazionalizzazione
La scuola promuove la maturità scientifica attraverso la partecipazione a congressi, la produzione di pubblicazioni e la frequenza di istituzioni estere. La ricerca si focalizza su innovazioni tecnologiche (come gli impianti cocleari) e sulla medicina basata sull’evidenza, aderendo agli standard clinici europei.
Comparazione di sedi universitarie e reti formative
Ogni polo presenta peculiarità: Milano offre una vasta rete di IRCCS e centri specialistici; Padova punta sulla qualità certificata della sede di Treviso; Napoli Federico II ha una forte impronta chirurgica; la Cattolica di Roma eccelle nella ricerca traslazionale presso il Gemelli; Catanzaro integra la didattica con i percorsi di logopedia.
Audiologia e Foniatria: opinioni
Conviene fare la Specializzazione in Audiologia? Dall’analisi delle opinioni riguardanti la Scuola di Specializzazione in Audiologia e Foniatria emerge una percezione generalmente molto positiva. La branca è considerata di nicchia, ma con una forte rilevanza sociale.
Di seguito sono riportati i principali pro e contro emersi.
Pro
- Elevata occupabilità: gli specialisti in Italia sono attualmente pochi rispetto alla domanda, il che garantisce ottime prospettive lavorative sia nel settore pubblico (ospedali e centri riabilitativi) sia nel privato.
- Versatilità e completezza: la disciplina offre un mix unico di attività clinica, diagnostica strumentale, chirurgia (specialmente microchirurgia per impianti cocleari o corde vocali) e riabilitazione.
- Innovazione tecnologica: è uno dei settori medici che beneficia maggiormente del progresso tecnologico, con l’integrazione di intelligenza artificiale, telemedicina e dispositivi Bluetooth avanzati.
- Pazienti di ogni età: permette di seguire casi molto diversi, dagli screening neonatali e le ipoacusie infantili fino alla gestione della presbiacusia negli anziani.
- Qualità della vita:i in genere, rispetto ad altre specialità chirurgiche più pesanti, offre un miglior equilibrio tra lavoro e vita privata (work-life balance).
Contro
- Sovrapposizione con l’Otorinolaringoiatria: esiste un’ampia area di competenza comune, il che può talvolta generare confusione nei pazienti o una percezione di “limitazione” professionale in ambito esclusivamente chirurgico.
- Sbilanciamento formativo tra le sedi: ogni scuola può avere una vocazione predominante verso l’audiologia o verso la foniatria; questo richiede allo studente una ricerca accurata della sede per evitare una formazione troppo unilaterale.
- Scarsa conoscenza della branca: spesso viene considerata una specialità minore o meno nota al grande pubblico, portando a una minore valorizzazione iniziale della figura professionale.
- Pressione commerciale nel privato: in alcune realtà private e ambulatoriali, l’attività può essere parzialmente condizionata da logiche legate alla vendita e all’adattamento delle protesi acustiche.
Punteggio minimo Specializzazione in Audiologia e Foniatria
Nel 2025 il punteggio minimo per accedere alla Scuola di Specializzazione in Audiologia e Foniatria, alla prima assegnazione è risultato compreso tra:
- 75,25 punti a Padova, 10.385° posto
- 24 punti a Messina, 15.767° posto
Per tutti i punteggi SSM di Audiologia e Foniatria e delle altre scuole, clicca su punteggi minimi SSM 2025.
Migliori Scuole di Specializzazione in Audiologia e Foniatria
Ogni anno i medici specializzandi devono rispondere al questionario sulla valutazione delle Scuole di Specializzazione.
L’Associazione Liberi Specializzandi – Fattore 2a ha elaborato le risposte del 2023 per il 2022. In base a questa elaborazione il punteggio medio di soddisfazione degli specializzandi in Audiologia e Foniatria è di 7,67 punti.
Le migliori Scuole di Audiologia e Foniatria sono:
- Cattolica del Sacro Cuore
- Modena e Reggio Emilia
- Torino
Cosa fa l’audiologo-foniatra
Il medico specializzato in Audiologia e Foniatria si occupa della prevenzione, diagnosi e trattamento dei disturbi della comunicazione in senso ampio: udito, linguaggio, voce, parola e funzioni correlate. È una figura clinica trasversale, che segue pazienti di tutte le età, dal neonato all’anziano, con un approccio fortemente interdisciplinare.
All’interno della specializzazione convivono due aree principali, audiologica e foniatrica, che condividono una base comune ma possono orientare in modo diverso la pratica clinica e il percorso professionale.
Dal punto di vista audiologico, il medico si occupa dei disturbi dell’udito e dell’equilibrio. Valuta e diagnostica ipoacusie congenite e acquisite, disturbi dell’udito legati all’età, al rumore o a patologie sistemiche, e segue pazienti con acufeni o vertigini. Una parte importante dell’attività riguarda la diagnosi precoce, soprattutto in età pediatrica, e il monitoraggio dell’evoluzione del deficit uditivo. L’audiologo collabora con audioprotesisti e otorinolaringoiatri nella scelta e nel follow-up di protesi acustiche e impianti cocleari, e può lavorare in ambito ospedaliero, ambulatoriale o nei servizi di audiologia territoriale.
L’area foniatrica è invece focalizzata sui disturbi della voce, del linguaggio, della parola e della deglutizione. Il foniatra segue bambini con ritardi o disturbi del linguaggio, disturbi della comunicazione e dell’apprendimento, e adulti con disfonie, afasie, disartrie o problemi di deglutizione spesso legati a patologie neurologiche o oncologiche. Un ambito rilevante è quello della voce professionale: insegnanti, cantanti, attori e speaker che necessitano di valutazioni specialistiche e programmi terapeutici mirati. In questo contesto, il lavoro in équipe con il logopedista è centrale.
Nel corso della carriera, lo specialista può sviluppare competenze più specifiche, ad esempio in audiologia pediatrica, riabilitazione uditiva, disturbi della comunicazione in età evolutiva, foniatria artistica, deglutologia o nella gestione dei disturbi comunicativi associati a patologie neurologiche complesse. Alcuni professionisti orientano la propria attività anche verso la ricerca clinica o l’organizzazione di servizi riabilitativi.
Specializzando in Audiologia e Foniatria: stipendio
Quanto guadagna uno specializzando in Audiologia e Foniatria? Lo stipendio degli specializzandi è uguale, indipendentemente dalla scuola frequentata, almeno fino al 2024/25. Infatti, dal 2025/26 per le 20 scuole meno attrattive, tra cui Audiologia e Foniatria, è previsto un aumento maggiore rispetto a quello previsto per tutte le altre scuole.
Per approfondire, leggi qual è lo stipendio di uno specializzando.
Quindi, al momento, lo stipendio netto dello specializzando in Medicina è pari a:
- 1652,29 euro al mese per i primi due anni di specializzazione;
- 1718,35 euro al mese per gli anni successivi.
Medico specialista in Audiologia e Foniatria: stipendio
Dal punto di vista economico, la retribuzione di un medico specializzato in Audiologia e Foniatria è in linea con quella degli altri specialisti medici, ma varia in modo significativo in base al contesto lavorativo.
Nel Servizio Sanitario Nazionale, lo specialista inquadrato come dirigente medico percepisce generalmente una retribuzione annua lorda compresa tra circa 60.000 e 100.000 euro, che corrisponde a uno stipendio mensile lordo tra i 5.000 e gli 8.000 euro. Il netto mensile, al netto di tasse e contributi, si colloca indicativamente tra i 3.200 e i 5.200 euro, con incrementi legati all’anzianità di servizio, alle indennità e a eventuali incarichi aggiuntivi.
Nel settore privato o in regime di libera professione, invece, i guadagni sono molto più variabili: uno specialista può raggiungere o superare i 70.000–150.000 euro lordi annui, soprattutto se lavora in strutture accreditate, in studi avviati o se integra l’attività clinica con consulenze specialistiche e prestazioni ad alta richiesta. In questi casi, il reddito mensile netto può essere anche sensibilmente superiore rispetto al pubblico, ma dipende fortemente dal volume di pazienti, dal regime fiscale adottato e dai costi di gestione dell’attività.
Sbocchi professionali
I principali sbocchi lavorativi per un medico specializzato in Audiologia e Foniatria sono piuttosto diversificati e riflettono la natura trasversale della disciplina, che unisce competenze cliniche, diagnostiche e riabilitative.
Nel Servizio Sanitario Nazionale, l’audiologo-foniatra lavora prevalentemente come dirigente medico in strutture ospedaliere e territoriali. Gli sbocchi più comuni sono i servizi di audiologia e foniatria, gli ambulatori specialistici, i reparti con attività riabilitative e i centri dedicati alla diagnosi e al follow-up delle patologie uditive e dei disturbi della comunicazione. In questo contesto, l’attività riguarda sia l’età pediatrica sia quella adulta, con un ruolo centrale nei percorsi di diagnosi precoce, valutazione funzionale e presa in carico multidisciplinare del paziente.
Nel privato accreditato e nelle cliniche private, lo specialista può svolgere attività ambulatoriale, diagnostica e di consulenza, spesso in collaborazione con logopedisti, audioprotesisti e otorinolaringoiatri. Questo ambito offre maggior flessibilità organizzativa e consente di focalizzarsi su settori specifici come l’audiologia clinica, la riabilitazione uditiva o la foniatria.
Un altro sbocco rilevante è la libera professione, in studio privato o in collaborazione con centri polispecialistici. Qui il medico può costruire un’attività altamente personalizzata, ad esempio dedicandosi ai disturbi della voce, alla foniatria artistica, ai disturbi del linguaggio in età evolutiva o alla valutazione e gestione delle ipoacusie. In questo contesto, la possibilità di integrare l’attività clinica con consulenze specialistiche rappresenta un importante valore aggiunto.
Non va trascurato l’ambito della riabilitazione e dei servizi dedicati alla disabilità comunicativa, come centri per sordità, strutture per disturbi del linguaggio e della deglutizione e servizi territoriali per l’età pediatrica.
Alcuni specialisti scelgono inoltre di orientarsi verso la ricerca clinica, l’attività universitaria o la formazione, soprattutto se operano in strutture ospedaliere a forte vocazione accademica.
Come prepararsi al concorso SSM
Superare il test SSM non è difficile, dato il numero di contratti disponibili. La vera difficoltà consiste nel conseguire il punteggio sufficiente per entrare nella scuola e nella sede desiderate.
Pertanto, più alto è il punteggio ottenuto al Concorso di Specializzazione Medicina, maggiori sono le possibilità di raggiungere il proprio obiettivo.
Per aiutarti e supportarti in ogni fase di questa tappa fondamentale del tuo percorso professionale, Secret SSM ha organizzato più tipologie di corsi di preparazione al SSM, con accesso a decine di videolezioni, sia preregistrate che in diretta, 25 manuali SSM e al simulatore SSM con integrata l’AI e la modalità sfida. Inoltre, con i corsi Secret SSM hai l’opportunità di richiedere il tutoraggio ad personam.
Immagine in evidenza realizzata con Gemini