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medico nucleare

Medicina nucleare: guida alla specializzazione

Le informazioni più utili e le opinioni sulla Scuola di Medicina nucleare. Leggi l'approfondimento per capire se questa specializzazione è quella giusta per te.
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Indice

Ti interessa la Scuola di Specializzazione in Medicina nucleare? In questa guida troverai tutte le informazioni utili per orientarti nel percorso formativo e capire se è la scelta giusta per te.

La Medicina nucleare è la disciplina che utilizza radiofarmaci e tecniche di imaging molecolare per la diagnosi e il trattamento di numerose patologie oncologiche, cardiovascolari, neurologiche ed endocrine. Integra competenze cliniche, fisiche e biologiche, permettendo di studiare i processi fisiopatologici a livello funzionale e molecolare, spesso prima che le alterazioni strutturali siano evidenti. L’evoluzione tecnologica ha reso centrali metodiche avanzate come PET/CT, SPECT/CT e la terapia radiometabolica, ampliando in modo significativo il ruolo dello specialista.

Il medico nucleare ricopre un ruolo chiave nei percorsi diagnostico-terapeutici: valuta il paziente, indica ed esegue esami di imaging, pianifica e somministra terapie con radiofarmaci e collabora strettamente con oncologi, radiologi, cardiologi, neurologi e fisici sanitari in un contesto multidisciplinare. Lavora in ambienti altamente tecnologici, dove precisione, sicurezza e capacità di integrazione clinica sono fondamentali.

In questa guida scoprirai come è organizzata la Scuola di Specializzazione in Medicina nucleare, quali competenze sviluppa lo specializzando, quali attività diagnostiche e terapeutiche svolge e quali prospettive professionali offre.

Troverai anche informazioni aggiornate su durata, sedi, posti disponibili, piano di studi, rete formativa e attività professionalizzanti della scuola. Infine, potrai consultare opinioni e testimonianze e scoprire quali sono le migliori Scuole di Medicina nucleare in Italia.

Continua a leggere la guida completa alla Specializzazione in Medicina nucleare di Secret SSM.

Medicina nucleare: la specializzazione

Il giovane medico che aspira a specializzarsi in Medicina nucleare deve acquisire 240 CFU.

La frequenza è obbligatoria. L’impegno orario è pari a 38 ore settimanali.

Lo specializzando ha diritto ad assenze, malattia e maternità.

Dopo aver superato la prova dell’ultimo anno di corso, lo specializzando deve sostenere la prova finale, che consiste nella discussione della tesi di specializzazione. L’argomento di tesi è proposto dallo specializzando in uno dei settori scientifici disciplinari inclusi nel Regolamento Didattico e prevede la guida di un relatore. La prova è valutata in centodecimi.

Quanto dura la Specializzazione in Medicina nucleare

La durata della Specializzazione in Medicina nucleare è di quattro anni.

Specializzazione in Medicina nucleare: posti

Il numero di posti per la specializzazione in Medicina nucleare è:

  • 2025, 80 contratti statali, 3 regionali, 2 riservati a esigenze del SSN;
  • 2024, 88 contratti statali, 5 regionali, 2 riservati a esigenze del SSN.

Secondo i dati forniti da Anaao, nel 2025 su 85 contratti banditi non ne sono stati assegnati 49, il 58%. È evidente che la Specializzazione in Medicina nucleare non sia tra le più richieste.

Consulta la nostra analisi statistica sulle assegnazioni 2025 per avere tutti i dati di cui hai bisogno per scegliere la tua scuola.

Dove specializzarsi in Medicina nucleare

Nel 2025 le Scuole di Specializzazione in Medicina nucleare in Italia sono state 19.

  • Bari, 3 posti totali
  • Bologna, 5 posti totali
  • Brescia, 4 posti totali
  • Cattolica del Sacro Cuore, 3 posti totali
  • Ferrara, 4 posti totali
  • Firenze, 4 posti totali
  • Genova, 4 posti totali
  • Humanitas University, 3 posti totali
  • Messina, 5 posti totali più uno riservato a esigenze del SSN
  • Milano, 5 posti totali
  • Milano Bicocca, 6 posti totali
  • Napoli Federico II, 6 posti totali
  • Padova, 6 posti totali
  • Pisa, 4 posti totali
  • Politecnica delle Marche, 2 posti totali
  • Roma “La Sapienza” Fac. M-O/F-M, 4 posti totali
  • Roma “Tor Vergata”, 3 posti totali
  • Sassari, 7 posti totali
  • Torino, 5 posti totali più uno riservato a esigenze del SSN

Programma Scuola di specializzazione in Medicina nucleare

La specializzazione in Medicina nucleare fa parte della Classe della Diagnostica per Immagini e Radioterapia.

Obiettivi formativi e profilo professionale

L’obiettivo è formare uno specialista autonomo nell’uso di traccianti radioattivi per diagnosi e terapia. Le competenze spaziano dai fondamenti di fisica nucleare e radioprotezione alla biologia molecolare e genetica per l’oncologia.

Chi sceglie di specializzarsi in medicina nucleare deve saper gestire l’intero iter del paziente, dalla valutazione dell’appropriatezza del quesito clinico alla refertazione di immagini ibride (PET/CT, SPECT/CT).

Attività professionalizzanti

Lo specializzando deve documentare la partecipazione a un minimo di 1000 casi clinici distribuiti su vari organi e apparati. È obbligatoria la frequenza di una sezione di terapia radiometabolica per un periodo complessivo di almeno 9 mesi nell’arco del quadriennio. L’autonomia operativa viene acquisita gradualmente, passando dall’osservazione alla gestione autonoma delle procedure sotto la supervisione dei tutor.

Differenze tra atenei

L’offerta formativa varia per focus clinico tra le diverse sedi. Ad esempio, UniMi e Humanitas spiccano per l’integrazione con centri oncologici d’eccellenza e l’uso di tecnologie avanzate come ciclotroni in situ e intelligenza artificiale.

UniTo e UniGe presentano piani di studio con forti basi di bioingegneria, informatica medica e fisica atomica.

UniCatt si focalizza sulla formazione di figure con capacità gestionali per la direzione di unità operative e competenze specifiche in ambito pediatrico e teragnostico.

UniFe e UniPd puntano sulla certificazione della qualità formativa e sul rigore della casistica clinica.

Ricerca scientifica e tendenze

La ricerca attuale è dominata dalla teragnostica, con l’impiego di radioligandi. In neurologia, la PET per l’amiloide sta diventando un test fondamentale per l’accesso alle nuove terapie contro l’Alzheimer. Altre linee di ricerca cruciali includono la radiomica e l’applicazione di algoritmi di machine learning per la medicina di precisione.

Nonostante l’elevato contenuto tecnologico e l’espansione della teragnostica, la disciplina affronta una sfida di attrattività. Il futuro della specialità dipenderà dalla capacità di integrare le innovazioni dell’imaging molecolare con una gestione clinica sempre più multidisciplinare del paziente.

Specializzazione medicina nucleare: opinioni

Ecco un elenco dei principali vantaggi e svantaggi della Scuola di Specializzazione in Medicina nucleare:

Pro

  • Qualità della vita ottimale: a differenza di molte altre specialità mediche, la medicina nucleare non prevede generalmente turni notturni o reperibilità nei fine settimana, garantendo orari lavorativi stabili e regolari.
  • Esclusività e sicurezza professionale: l’uso di radiofarmaci non sigillati è una pratica protetta per legge che richiede autorizzazioni specifiche; questo elimina la concorrenza diretta di altri specialisti, garantendo una protezione legale e professionale unica.
  • Innovazione tecnologica e scientifica: è una branca di frontiera che utilizza macchinari avanzatissimi (PET/CT, PET/MRI) e integra l’intelligenza artificiale e la biologia molecolare nella pratica quotidiana.
  • Ruolo clinico-terapeutico: Lo specialista non si limita alla diagnostica, ma gestisce direttamente terapie radiometaboliche mirate, seguendo il paziente nel suo iter terapeutico, specialmente in ambito oncologico ed endocrinologico.
  • Inserimento lavorativo immediato: grazie alla cronica carenza di specialisti, il mercato del lavoro è estremamente favorevole, con assunzioni che spesso avvengono entro poche settimane dal conseguimento del titolo.

Contro

  • Dipendenza da grandi infrastrutture: l’attività richiede macchinari dal costo di milioni di euro (come i ciclotroni), rendendo quasi impossibile l’esercizio della libera professione in piccoli studi privati e vincolando la carriera a grandi centri ospedalieri o network privati.
  • Rischio radiologico professionale: gli operatori sono classificati come lavoratori in Categoria A, il che comporta una sorveglianza medica rigorosa e un’esposizione cronica alle radiazioni ionizzanti che richiede una disciplina severa.
  • Fragilità della catena di approvvigionamento: l’attività clinica dipende strettamente dalla produzione globale di isotopi (come il Tecnezio-99m); eventuali guasti ai pochi reattori nucleari mondiali possono paralizzare il lavoro dei reparti.
  • Scarsa visibilità e percezione di nicchia: la disciplina è spesso poco conosciuta durante il corso di laurea, portando a un sentiment di confusione tra i neolaureati e a un rischio di “assorbimento” delle proprie competenze da parte di branche affini come la radiologia.

Punteggio minimo Specializzazione in Medicina nucleare

Nel 2025 il punteggio minimo per accedere alla Scuola di Specializzazione in Medicina nucleare, alla prima assegnazione è risultato compreso tra:

  • 102,5 punti all’Università Politecnica delle Marche, 2.944° posto
  • 22,75 punti a Milano, 15.784° posto

Per tutti i punteggi SSM di Malattie dell’apparato digerente e delle altre scuole, clicca su punteggi minimi SSM 2025.

Migliori Scuole di Specializzazione in Medicina nucleare

Ogni anno i medici specializzandi devono rispondere al questionario sulla valutazione delle Scuole di Specializzazione.

L’Associazione Liberi Specializzandi Fattore 2a ha elaborato le risposte del 2023 per il 2022. In base a questa elaborazione il punteggio medio di soddisfazione degli specializzandi in Medicina nucleare è di 7,07 punti.

Le migliori Scuole di Medicina nucleare sono:

  • Cattolica del Sacro Cuore
  • Ferrara
  • Brescia

Cosa fa un medico nucleare

Il medico nucleare si occupa della diagnosi e della terapia delle malattie attraverso l’utilizzo di radiofarmaci, integrando informazioni cliniche e funzionali per supportare in modo decisivo il percorso di cura del paziente.

La sua attività diagnostica comprende l’esecuzione e la refertazione di esami di imaging come scintigrafie, SPECT e PET, spesso associate a TC, che permettono di valutare la funzione degli organi, la distribuzione delle malattie e la risposta ai trattamenti.

Un ambito centrale del lavoro dello specialista è rappresentato dalla terapia radiometabolica, impiegata soprattutto in oncologia ed endocrinologia, che prevede la pianificazione e la somministrazione di trattamenti mirati con radiofarmaci terapeutici.

Il medico nucleare è inoltre coinvolto negli aspetti di radioprotezione e sicurezza, collabora strettamente con fisici sanitari e tecnici di radiologia e lavora all’interno di team multidisciplinari con oncologi, radiologi, cardiologi e neurologi.

Si tratta di una figura chiave nei percorsi diagnostico-terapeutici, con un ruolo che unisce competenze cliniche, tecnologiche e decisionali in contesti altamente specializzati.

Specializzando in Medicina nucleare: stipendio

Quanto guadagna uno specializzando in Medicina nucleare? Lo stipendio degli specializzandi è uguale, indipendentemente dalla scuola frequentata, almeno fino al 2024/25. Infatti, dal 2025/26 per le 20 scuole meno attrattive è previsto un aumento maggiore rispetto a quello previsto per tutte le altre scuole. Medicina nucleare è fra queste.

Per approfondire, leggi qual è lo stipendio di uno specializzando.

Quindi, al momento, lo stipendio netto dello specializzando in Medicina è pari a:

  • 1652,29 euro al mese per i primi due anni di specializzazione;
  • 1718,35 euro al mese per gli anni successivi.

Quanto guadagna un medico nucleare

Un medico specialista in medicina nucleare in Italia guadagna in media tra 80.000 e 120.000 euro lordi annui nel settore pubblico, con valori più alti nel privato grazie a incarichi extra o libere professioni. Nel pubblico, lo stipendio segue la scala dirigenziale del SSN, mentre nel privato può superare i 150.000 euro annui per esperti con esperienza. I dati netti dipendono da tasse e contributi, riducendosi del 40-50% circa dal lordo.

Nel SSN, i medici nucleari assunti come dirigenti guadagnano circa 80.000-85.000 euro lordi annui per 5-15 anni di anzianità, salendo a oltre 110.000 per primari.
La retribuzione mensile lorda si attesta sui 3.400-4.200 euro (su 13 mensilità), con netto mensile intorno a 2.000-2.500 euro dopo IRPEF e ENPAM.

Nel settore privato o come liberi professionisti, i guadagni lordi annui partono da 100.000 euro e possono aumentare con attività extra.

Sbocchi professionali

I principali sbocchi lavorativi per un medico specializzato in Medicina nucleare sono concentrati in contesti ad alta specializzazione tecnologica e clinica, sia nel settore pubblico sia in quello privato.

Nel Servizio Sanitario Nazionale, il medico nucleare lavora principalmente all’interno di unità operative di Medicina nucleare ospedaliere, dove svolge attività diagnostica (scintigrafie, SPECT, PET/TC) e terapeutica, in particolare con trattamenti radiometabolici. Queste strutture sono spesso inserite in ospedali hub o IRCCS e collaborano strettamente con oncologia, endocrinologia, cardiologia e neurologia, rendendo lo specialista parte integrante dei percorsi diagnostico-terapeutici multidisciplinari.

Un altro sbocco rilevante è rappresentato dagli IRCCS e dai centri di ricerca, dove il medico nucleare può dedicarsi ad attività di ricerca clinica e traslazionale, allo sviluppo e alla validazione di nuovi radiofarmaci e all’ottimizzazione delle tecniche di imaging molecolare. In questi contesti è frequente l’integrazione tra attività clinica, ricerca e didattica universitaria.

Nel settore privato accreditato, il medico nucleare trova spazio soprattutto in centri diagnostici avanzati dotati di PET/TC e SPECT/TC, con un’attività prevalentemente diagnostica, spesso focalizzata sull’oncologia. In misura più limitata, può operare anche in strutture private non accreditate, principalmente per attività di consulenza specialistica.

Infine, alcuni specialisti intraprendono carriere industriali o regolatorie, collaborando con aziende farmaceutiche e biotech attive nel campo dei radiofarmaci, oppure con enti coinvolti nella gestione della radioprotezione e della sicurezza.

Nel complesso, la Medicina nucleare offre sbocchi professionali più selettivi rispetto ad altre specialità, ma caratterizzati da un elevato livello di specializzazione e da una forte integrazione con le tecnologie avanzate.

Come prepararsi al concorso SSM

Superare il test SSM non è difficile, dato il numero di contratti disponibili. La vera difficoltà consiste nel conseguire il punteggio sufficiente per entrare nella scuola e nella sede desiderate.

Pertanto, più alto è il punteggio ottenuto al Concorso di Specializzazione Medicina, maggiori sono le possibilità di raggiungere il proprio obiettivo.

Per aiutarti e supportarti in ogni fase di questa tappa fondamentale del tuo percorso professionale, Secret SSM ha organizzato più tipologie di corsi di preparazione al SSM, con accesso a decine di videolezioni, sia preregistrate che in diretta, 25 manuali SSM e al simulatore SSM con integrata l’AI e la modalità sfida. Inoltre, con i corsi Secret SSM hai l’opportunità di richiedere il tutoraggio ad personam.

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