Ti interessa la Scuola di Specializzazione in Geriatria? In questa guida trovi tutte le informazioni utili per orientarti nel percorso formativo.
La Geriatria è la disciplina medica che si occupa della prevenzione, diagnosi e cura delle malattie dell’età avanzata, con l’obiettivo di garantire la miglior qualità di vita possibile alle persone anziane, preservandone autonomia e benessere.
Lo specialista in Geriatria ha un ruolo centrale nella gestione del paziente anziano complesso: valuta in modo globale le sue condizioni fisiche, cognitive e sociali, coordina interventi multidisciplinari e promuove strategie di cura personalizzate. Lavora a stretto contatto con internisti, neurologi, fisiatri, psicologi e operatori socio-sanitari, sia in ospedale che sul territorio.
In questa guida scoprirai in cosa consiste la Specializzazione in Geriatria, quali sono le principali attività dello specializzando e quali prospettive professionali offre questo percorso.
Troverai anche informazioni aggiornate su durata, sedi, numero di posti disponibili e piano di studi della Scuola di Specializzazione in Geriatria.
Infine, potrai leggere le opinioni degli specializzandi e scoprire quali sono le migliori Scuole di Geriatria in Italia.
Leggi la guida completa alla Specializzazione in Geriatria di Secret SSM.
Geriatria: la specializzazione
Il giovane medico che aspira a specializzarsi in Geriatria deve acquisire 240 CFU.
La frequenza è obbligatoria. L’impegno orario è pari a 38 ore settimanali.
Lo specializzando ha diritto ad assenze, malattia e maternità.
Dopo aver superato la prova dell’ultimo anno di corso, lo specializzando deve sostenere la prova finale, che consiste nella discussione della tesi di specializzazione. L’argomento di tesi è proposto dallo specializzando in uno dei settori scientifici disciplinari inclusi nel Regolamento Didattico e prevede la guida di un relatore. La prova è valutata in centodecimi.
Quanto dura la Specializzazione in Geriatria
La durata della Specializzazione in Geriatria è di quattro anni.
Geriatria: posti
Il numero di posti per la specializzazione in Geriatria è:
- 2025, 353 contratti statali, 11 regionali, 2 coperti con fondi di altri enti, 4 riservati a esigenze del SSN;
- 2024, 378 contratti statali, 21 regionali, 1 coperti con fondi di altri enti, 10 riservati a esigenze del SSN.
Secondo i dati forniti da Anaao, nel 2025 su 370 contratti totali banditi non ne sono stati assegnati 75, il 20%. Dati questi numeri, è chiaro come la Scuola di Geriatria non è tra quelle più attrattive.
Consulta la nostra analisi statistica sulle assegnazioni 2025 per avere tutti i dati di cui hai bisogno per scegliere la tua scuola.
Dove specializzarsi in Geriatria
Nel 2025 le Scuole di Specializzazione di Geriatria in Italia sono state 35.
- Bari, 10 posti totali
- Bologna, 9 posti totali
- Brescia, 10 posti totali
- Cagliari 12 posti totali
- Campania “L. Vanvitelli”, 16 posti totali più uno riservato per esigenze del SSN
- Catania, 9 posti totali
- Catanzaro, 10 posti totali
- Chieti-Pescara, 9 posti totali
- Cattolica del Sacro Cuore, 14 posti totali
- Ferrara, 8 posti totali
- Firenze, 15 posti totali
- Foggia, 9 posti totali
- Genova, 7 posti totali
- Insubria, 4 posti totali
- L’Aquila, 9 posti totali
- Messina, 7 posti totali
- Milano, 14 posti totali
- Milano-Bicocca, 11 posti totali
- Modena e Reggio Emilia, 10 posti totali
- Napoli Federico II, 15 posti totali
- Padova, 24 posti totali
- Palermo, 15 posti totali più uno riservato per esigenze del SSN
- Parma, 9 posti totali
- Pavia, 9 posti totali
- Perugia, 9 posti totali
- Pisa, 10 posti totali
- Politecnica delle Marche, 9 posti totali
- Roma “La Sapienza” – Fac. M-O/F-M, 14 posti totali
- Roma “Tor Vergata”, 6 posti totali
- Siena, 2 posti totali
- Torino, 7 posti totali
- Trieste, 5 posti totali
- Udine, 7 posti totali più uno riservato per esigenze del SSN
- “Campus Bio-Medico” di Roma, 9 posti totali
- Verona, 11 posti totali
Programma di formazione in Geriatria
Il percorso formativo della Geriatria non è separato dalla Medicina interna, ma ne costituisce un approfondimento e una specializzazione. Il geriatra è, prima di tutto, un internista pienamente competente.
Ecco quali sono le competenze da acquisire per uno specializzando in Geriatria.
Obiettivi formativi
L’obiettivo primario è formare uno specialista con una “doppia anima”: un solido internista, capace di gestire l’acuzie e allo stesso tempo un esperto della complessità e della fragilità del paziente anziano. Il “core” geriatrico si concentra sulla diagnosi e gestione delle “grandi sindromi geriatriche” (come fragilità, sarcopenia, delirium, malnutrizione, disturbi dell’andatura) e sulla capacità di gestire la polifarmacoterapia, applicando anche il deprescribing.
La competenza metodologica centrale e distintiva che il percorso mira a fornire è la padronanza della Valutazione Multidimensionale (VMD). Questa valutazione integra gli aspetti clinici con quelli funzionali, cognitivi, psico-affettivi e sociali, al fine di elaborare un piano di cura personalizzato e coordinare l’intervento interdisciplinare. Il percorso include anche solide basi scientifiche, come la biologia dell’invecchiamento, la demografia e l’epidemiologia.
Piano di studi
La struttura del piano di studi è progressiva:
- primo anno dedicato alle scienze di base (TAF A, come Fisiologia, Patologia clinica, Statistica) e al consolidamento del “tronco comune” internistico (TAF B);
- anni successivi (2°- 4°), si prosegue il consolidamento internistico e si integrano progressivamente le discipline affini e integrative (TAF C e F) necessarie per la gestione del paziente geriatrico. Queste includono rotazioni e corsi in Neurologia, Medicina fisica e riabilitativa, Psichiatria, Diagnostica per immagini, Malattie infettive, Ortopedia e Nefrologia.
Il percorso include esami di profitto annuali e si conclude con la discussione della tesi di specializzazione (Prova finale, TAF E).
Attività formative
L’enfasi è posta sul “saper fare” pratico, certificato da un libretto formativo nazionale che elenca atti medici obbligatori. Queste attività includono:
- competenze “Bedside”, un numero minimo di procedure pratiche come il posizionamento di cateteri vescicali e sondini naso-gastrici, l’esecuzione di toracentesi e paracentesi, la gestione di piaghe da decubito, e l’esecuzione e refertazione di ECG ed emogasanalisi;
- competenze metodologiche, è richiesta la partecipazione diretta ad un numero minimo di Valutazioni Multidimensionali (es. almeno 50) e di consulenze geriatriche presso altri reparti;
- rotazioni nella Rete Formativa, l’attività formativa non si limita al reparto per acuti. È obbligatorio effettuare rotazioni nell’intera rete dei servizi per apprendere la gestione della continuità assistenziale. Questo include reparti di lungodegenza, unità di riabilitazione, Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) e servizi territoriali come l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI);
- tirocini specialistici: sono previsti periodi obbligatori in ambulatori superspecialistici dedicati a condizioni prevalenti nell’anziano, come Centri per i Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD), ambulatori per i disturbi del movimento (Parkinson), Diabetologia e Osteoporosi.
Attività di ricerca
La ricerca è una componente strutturale e obbligatoria del curriculum. Oltre all’acquisizione di competenze teoriche, tramite corsi specifici come “Metodologia della ricerca scientifica”, il regolamento nazionale impone un requisito pratico di altissimo livello.
Per ottenere il diploma, lo specializzando deve obbligatoriamente partecipare alla conduzione di almeno 2 sperimentazioni cliniche controllate. Questo requisito mira a formare un clinical scientist, ovvero un medico capace non solo di applicare, ma anche di interpretare criticamente e contribuire attivamente all’avanzamento della evidence-based medicine nel campo dell’invecchiamento.
Specializzazione in Geriatria: opinioni
L’analisi delle opinioni rivela un profondo paradosso che definisce la Scuola di Specializzazione in Geriatria in Italia. Da un lato, vi è la consapevolezza oggettiva che l’invecchiamento demografico del Paese rende il geriatra una figura professionalmente cruciale e con prospettive occupazionali elevatissime, definendola la “specializzazione che cresce con la longevità”.
Dall’altro lato, la specialità sconta una percezione e un “appeal” persistentemente bassi tra i giovani medici. Il sentiment che emerge da forum e discussioni non ufficiali è ambivalente e complesso.
Ecco un elenco dei pro e contro più comuni.
Pro
- Certezza occupazionale: la domanda di geriatri è altissima e destinata a crescere, garantendo una sicurezza lavorativa quasi assoluta.
- Complessità intellettuale: lontana dall’essere noiosa, è considerata una delle specialità internistiche più complete. Richiede la gestione di problemi medici complicati, polipatologie e polifarmacoterapia.
- Valore umanistico (Filosofia “Care”): il focus non è sull’accanimento terapeutico, ma sulla qualità della vita e sul mantenimento dell’autosufficienza. Questo offre un tipo di soddisfazione professionale profonda.
- Rapporto medico-paziente: il lavoro clinico è caratterizzato da una forte componente relazionale e psicosociale. I pazienti anziani sono spesso percepiti come gentili.
- Innovazione dei modelli di cura: offre la possibilità di lavorare in setting innovativi e moderni, come l’ospedalizzazione al domicilio, visti come il futuro della medicina.
- Ricerca e internazionalizzazione: viene sottolineata la forte attività scientifica, con collaborazioni internazionali (es. Karolinska) e la possibilità di produrre pubblicazioni.
Contro
- Bassa remunerazione e scarso Prestigio: è il deterrente pragmatico più forte. Vi è la percezione diffusa che sia la specialità che paga il meno pur gestendo il più alto carico di malattia e complessità, rendendola non attraente.
- Carico emotivo e “Sindrome della futilità”: è l’aspetto psicologicamente più negativo. Include la gestione costante del fine vita e la percezione, da parte di alcuni medici, che il lavoro sia futile, poiché i pazienti non guariranno ma saranno al massimo “meno infelici”.
- Frustrazione sistemica: un sentimento di solitudine professionale di fronte a un sistema sanitario inadeguato. Include la frustrazione per la burocrazia, la gestione di risorse scarse e una carente ricerca sui servizi territoriali.
- Natura del lavoro (per alcuni): ciò che per alcuni è un pro, l’aspetto umano, per altri è un contro. La disciplina è vista da alcuni medici come “troppa conversazione e problemi sociali”, a scapito della tecnicalità.
- Difficoltà comunicative: il lavoro richiede un’alta competenza nella gestione di pazienti con deterioramento cognitivo o di famiglie con un alto carico emotivo.
Punteggio minimo Specializzazione in Geriatria
Nel 2025 il punteggio minimo per accedere alla Scuola di Specializzazione in Geriatria, alla prima assegnazione è risultato compreso tra:
- 92 punti a Brescia, 5.632° posto
- 12 punti a Parma, 15.859° posto
Per i punteggi completi di tutte le scuole, clicca su punteggi minimi SSM 2025.
Migliori Scuole di Specializzazione in Geriatria
Ogni anno i medici specializzandi devono rispondere al questionario sulla valutazione delle Scuole di Specializzazione.
L’Associazione Liberi Specializzandi – Fattore 2a ha elaborato le risposte del 2023 per il 2022. In base a questa elaborazione il punteggio medio di soddisfazione degli specializzandi in Geriatria è di 6,68 punti.
Le migliori Scuole di Geriatria sono:
- Cagliari
- Brescia
- Firenze
- Catanzaro
- Politecnica delle Marche
Cosa fa un medico geriatra
Il geriatra è il medico specializzato nella diagnosi, cura e prevenzione delle patologie legate all’invecchiamento. La sua attività si concentra sulla presa in carico globale del paziente anziano, che spesso presenta più malattie croniche contemporaneamente (comorbidità), fragilità fisica e declino funzionale o cognitivo.
L’obiettivo principale della Geriatria non è solo curare la singola malattia, ma mantenere o migliorare l’autonomia, la qualità della vita e la capacità di relazione dell’anziano, integrando aspetti medici, psicologici e sociali.
Il lavoro del geriatra è quindi multidimensionale: valuta lo stato di salute del paziente attraverso la valutazione multidimensionale geriatrica (VMD), che comprende parametri clinici, cognitivi, emotivi e funzionali, e coordina interventi terapeutici e riabilitativi personalizzati.
All’interno della disciplina, esistono diversi ambiti di specializzazione o di approfondimento professionale, che consentono al geriatra di operare in contesti specifici:
- Geriatria acuta: si occupa del trattamento dei pazienti anziani ricoverati in ospedale per patologie acute o riacutizzazioni di malattie croniche. Il geriatra gestisce le terapie, previene le complicanze e pianifica la dimissione e il recupero funzionale;
- Geriatria territoriale e domiciliare: riguarda la presa in carico a lungo termine dell’anziano fragile o cronico sul territorio, con programmi di assistenza domiciliare e continuità assistenziale tra ospedale e casa;
- Neurogeriatria: si focalizza sulle malattie neurodegenerative tipiche dell’età avanzata, come demenze, Alzheimer, Parkinson e disturbi cognitivi lievi, con attenzione alla diagnosi precoce e al supporto del paziente e della famiglia;
- Cardiogeriatria: studia e tratta le malattie cardiovascolari nell’anziano, con particolare attenzione alle terapie personalizzate e alla gestione dei farmaci in presenza di comorbidità;
- Ortogeriatria: è un ambito interdisciplinare tra ortopedia e geriatria, dedicato alla gestione dei traumi e delle fratture negli anziani, in particolare del femore, con percorsi integrati di cura e riabilitazione;
- Geriatria oncologica: si occupa della valutazione e del trattamento dei pazienti anziani con tumore, bilanciando efficacia delle terapie e tollerabilità, e integrando l’approccio oncologico con quello funzionale e riabilitativo.
Inoltre, molti geriatri si dedicano alla ricerca sull’invecchiamento e alla prevenzione della fragilità, studiando strategie per ritardare la perdita di autonomia e promuovere un invecchiamento attivo e sano.
Specializzando in Geriatria: stipendio
Quanto guadagna uno specializzando in Geriatria? Lo stipendio degli specializzandi è uguale, indipendentemente dalla scuola frequentata, almeno fino al 2024/25. Infatti, dal 2025/26 per le 20 scuole meno attrattive è previsto un aumento maggiore rispetto a quello previsto per tutte le altre scuole.
Geriatria è fra queste.
Per approfondire, leggi qual è lo stipendio di uno specializzando.
Quindi, al momento, lo stipendio netto dello specializzando in Medicina è pari a:
- 1652,29 euro al mese per i primi due anni di specializzazione;
- 1718,35 euro al mese per gli anni successivi.
Quanto guadagna un geriatra
Lo stipendio di un geriatra in Italia può variare sensibilmente in base al tipo di struttura in cui lavora, all’esperienza maturata e all’eventuale ruolo ricoperto. In generale, però, si può dire che i livelli retributivi di questa specializzazione sono in linea con quelli degli altri medici specialisti, con alcune differenze tra pubblico e privato.
Nel settore pubblico, un geriatra neoassunto come dirigente medico nel Servizio Sanitario Nazionale percepisce una retribuzione annua lorda di circa 60.000 euro, che può salire fino a 80.000 euro dopo diversi anni di servizio. Chi ricopre incarichi di responsabilità, come il ruolo di direttore di struttura complessa (primario), può arrivare anche a 100.000 euro lordi o più l’anno. Tradotto su base mensile, lo stipendio lordo di un geriatra ospedaliero si aggira intorno ai 5.000 euro, mentre il netto — ovvero quanto effettivamente percepito dopo tasse e contributi — si colloca mediamente tra 3.000 e 3.500 euro al mese, con variazioni legate all’anzianità, alle indennità e alle ore di guardia.
Nel settore privato, la situazione è più eterogenea. Le retribuzioni dipendono fortemente dalla tipologia di struttura (cliniche, RSA, centri di riabilitazione, case di cura), dal contratto applicato e dal ruolo svolto. In media, un geriatra dipendente in una struttura privata guadagna una retribuzione annua lorda compresa tra 55.000 e 65.000 euro, con una mensilità lorda di circa 4.500-5.500 euro. Al netto delle imposte, lo stipendio mensile si attesta generalmente tra 2.700 e 3.500 euro.
Chi lavora come libero professionista, invece, può avere guadagni molto variabili: dipendono dal numero di pazienti seguiti, dal tipo di prestazioni erogate (visite, consulenze, assistenza domiciliare) e dalla città in cui esercita. Nelle grandi aree urbane, dove la domanda di assistenza geriatrica è più alta, i redditi possono essere sensibilmente superiori alla media nazionale.
Sbocchi professionali
Un medico specializzato in Geriatria può intraprendere diversi percorsi professionali, sia nel settore pubblico che in quello privato, con possibilità di lavorare in ambito clinico, assistenziale, riabilitativo o di ricerca. Si tratta di una specializzazione con una forte richiesta occupazionale, anche grazie all’invecchiamento progressivo della popolazione e alla crescente necessità di professionisti formati nella gestione del paziente anziano complesso.
Ecco i principali sbocchi lavorativi per un geriatra.
- Ospedali e strutture pubbliche
Il geriatra può lavorare come dirigente medico nei reparti di Geriatria, Medicina Interna o Lungodegenza, dove si occupa della gestione clinica dei pazienti anziani ricoverati per patologie acute o croniche. In questo contesto svolge attività di diagnosi, cura e coordinamento di équipe multidisciplinari, spesso in collaborazione con internisti, fisiatri, neurologi e infermieri specializzati. Con l’esperienza può accedere a ruoli di responsabile di unità operativa o direttore di struttura complessa. - Strutture sanitarie e socio-sanitarie private
Molti geriatri trovano impiego in RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali), case di riposo, cliniche private e centri di riabilitazione, dove gestiscono la cura continuativa degli ospiti e la supervisione del personale sanitario. In questi contesti, il medico geriatrico ricopre un ruolo chiave nel mantenimento della qualità di vita e nella prevenzione delle complicanze legate alla fragilità. - Assistenza territoriale e domiciliare
Un ambito in forte espansione è quello della geriatria territoriale, che include servizi di assistenza domiciliare integrata (ADI), ambulatori di valutazione geriatrica e unità di continuità assistenziale. Qui il geriatra lavora spesso in sinergia con i medici di medicina generale, coordinando interventi sanitari e sociali per mantenere l’anziano nel proprio contesto di vita. - Libera professione
Molti geriatri scelgono di esercitare come liberi professionisti, offrendo visite specialistiche, valutazioni multidimensionali e consulenze per la gestione della terapia farmacologica o dei disturbi cognitivi. Possono collaborare con strutture private, studi associati o poliambulatori, oppure seguire pazienti direttamente a domicilio. - Ambiti di sub-specializzazione
La Geriatria comprende diverse aree di approfondimento clinico, come la neurogeriatria (demenze e disturbi cognitivi), la cardiogeriatria, l’ortogeriatria, la geriatria oncologica e la riabilitazione geriatrica. Questi campi consentono di lavorare in équipe multidisciplinari o in reparti dedicati, integrando competenze specifiche a quelle internistiche. - Ricerca e insegnamento universitario
Infine, il geriatra può dedicarsi alla ricerca clinica e scientifica sull’invecchiamento, partecipando a studi su fragilità, longevità e nuove terapie per le patologie dell’età avanzata. Alcuni scelgono la carriera accademica, collaborando con università e scuole di specializzazione per formare le nuove generazioni di medici.
Come prepararsi al concorso SSM
Superare il test SSM non è difficile, dato il numero di contratti disponibili. La vera difficoltà consiste nel conseguire il punteggio sufficiente per entrare nella scuola e nella sede desiderate.
Pertanto, più alto è il punteggio ottenuto al Concorso di Specializzazione Medicina, maggiori sono le possibilità di raggiungere il proprio obiettivo.
Per aiutarti e supportarti in ogni fase di questa tappa fondamentale del tuo percorso professionale, Secret SSM ha organizzato più tipologie di corsi di preparazione al SSM, con accesso a decine di videolezioni, sia preregistrate che in diretta, 25 manuali SSM e al simulatore SSM con integrata l’AI e la modalità sfida. Inoltre, con i corsi Secret SSM hai l’opportunità di richiedere il tutoraggio ad personam.
Immagine in evidenza realizzata con Gemini